M5S su accordo Tempa Rossa e trasporto ferroviario Lucano

Facciamo davvero fatica a comprendere le manifestazioni di giubilo che fanno da contorno alla firma degli accordi con TOTAL avvenuta nel pomeriggio di giovedì innanzitutto è da stigmatizzare l’atteggiamento egoistico di Bardi, il quale non ha mai voluto avere un confronto serio con l’aula consiliare prima di arrivare alla ratifica degli accordi.

Anche i sindaci dell’area hanno espresso la loro contrarietà disertando la festicciola messa su da Bardi e Rosa. I sindaci sottolineano le carenze relative ai processi di bonifica e alla tutela dei terreni agricoli presenti nell’area interessata dall’impianto.

In qualche modo si confermano le criticità che avevamo messo nero su bianco con una lettera ufficiale lo scorso 7 gennaio, alla quale il Presidente non si è degnato minimamente di dare risposta.

Checchè ne dica l’assessore Rosa, nell’accordo vi sono clausole che sottomettono la nostra Regione ai giganti dell’oro nero. Avrebbero potuto rispondere quando abbiamo evidenziato che dalle “compensazioni ambientali” emergono una serie di criticità per la Regione Basilicata. Nessuna parola sulla assenza di clausole sanzionatorie, circostanza che potrebbe comportare per la Regione Basilicata una maggiore difficoltà nel far valere le proprie ragioni nei confronti del colosso francese e i suoi soci olandesi e nipponici.

Crediamo che vi sia ben poco da festeggiare: ieri è stato segnato un ulteriore passo indietro nei confronti di chi considera la nostra regione una semplice terra di conquista.

Il consigliere Regionale Leggieri scrive anche sulla situazioni treni: Treni vecchi e barriere architettoniche, criticità ancora elevate. Richiesta l’audizione dei responsabili di Trenitalia e RFI

Ho deciso di presentare nei prossimi giorni al presidente della terza Commissione consiliare una richiesta di audizione dei responsabili per la Regione Basilicata di Trenitalia e RFI relativa al rinnovo del contratto di servizio per il trasporto pubblico ferroviario regionale e locale sottoscritto tra la Regione Basilicata e Trenitalia S.p.A. con focus sullo stato dell’arte in merito all’acquisto del nuovo materiale rotabile e sull’andamento dei lavori per l’abbattimento delle barriere architettoniche nelle stazioni lucane.

Al fine di garantire la continuità dei servizi pubblici, la Regione Basilicata ha disposto la rinegoziazione del contratto di servizio per il periodo 2015-2023 al fine di elevare la qualità del servizio, attraverso la fornitura da parte del gestore del nuovo materiale rotabile ferroviario e l’introduzione di precisi obblighi di rendicontazione e di monitoraggio del servizio (load factor, ricavi del traffico). Inoltre, nel nuovo contratto sono stati inaspriti gli importi sanzionatori per inadempimenti (ritardi, mancata affidabilità, etc.). Trenitalia, S.p.A. e la stessa Rete ferroviaria Italiana (R.F.I.), gestore delle infrastrutture ferroviarie, si sono impegnate ad adeguare gli standard qualitativi e ad esercitare un rigoroso controllo sulla qualà del servizio offerto.

Ma non è proprio cosi! Ad oggi continuano a persistere le criticità già evidenziate in due nostre interrogazioni consiliari e il Rapporto ‘Pendolaria 2019’, presentato da Legambiente, ci presenta una situazione drammatica; si legge, sempre nel Rapporto, di linee ferroviarie regionali perennemente in difficoltà, di un notevole calo di passeggeri (del 34%), della scarsa qualità e offerta del servizio ferroviario, di treni troppo vecchi per circolare (con più di vent’anni) e sempre meno in circolazione. In Basilicata solo poco più del 10% dei Comuni è raggiungibile direttamente via treno e per non parlare poi dei mancati interventi finalizzati all’abbattimento delle barriere architettoniche.Vi è una vera emergenza per i trasporti ferroviari in Basilicata e risulta urgente convocare in audizione i responsabili di Trenitalia s.p.a. e della Rete Ferroviaria Italiana, al fine di conoscere lo stato dell’arte in merito all’acquisto del nuovo materiale rotabile e al cronoprogramma per il completamento degli interventi per le barriere architettoniche presenti nelle stazioni ferroviarie che insistono sulle linee ricadenti in Basilicata.

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