Società e Cultura

Lo scultore della Val d’Agri Yusuf Hayate all’opera su due imponenti opere in pietra ad Ostuni



Il movimento di Arte Globale collegato al punto di vista sull’esistenza del Progetto Nuova Specie ha finora prodotto meravigliosi capolavori visitabili al Villaggio Quadrimensionale di Troia (FG), sede della Fondazione Nuova Specie ETS.

Il Mosaichaos delle Meraviglie, il Muro dell’Utero Psi, la Fontana dell’Eterno Ritorno, il Muro del Procedere Incerto “Tin’t che t’ mantengh’”, Luce Donna Globale, l’Agorà sospesa sono solo alcune delle opere realizzate da persone in trattamento che hanno riscoperto la propria artisticità e ne hanno lasciato traccia.

Il nostro artista globale lucano – originario di Paterno – Yusuf Hayate è di nuovo all’opera. Cosa bolle in pentola? Sono solo due blocchi di pietra o in essi già si cela un nuovo capolavoro? Quale messaggio vorrà trasmetterci e da chi o da cosa sarà stato ispirato?

Seguiteci nell’avvincente percorso di creazione, vi coinvolgeremo nelle varie fasi e avrete modo di ammirare il suo estro, la capacità di trasformare la materia, di renderla viva e raccontare una storia. Come un moderno Michelangelo, toglierà, scalpellerà, libererà le figure già imprigionate nelle pietre fino a quando tutti potremo assistere alla nascita di ciò che già è. I blocchi sono in bianca pietra di Ostuni e le loro dimensioni sono tutt’altro che contenute: il primo è un cubo di quasi due metri per lato ed il secondo è alto quasi quattro metri.

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