Politica

Leggieri (M5S): “ho inviato un report al Ministro dell’Ambiente Sergio Costa sulle problematiche petrolifere in Basilicata”


Con l’obiettivo di portare all’attenzione del Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa la situazione della Regione Basilicata e le problematiche relative alle estrazioni petrolifere in questo territorio, ho inviato un report con le principali questioni che attengono a questa tematica.

Sergio Costa che sarà a Viggiano il 7 luglio!

Il lavoro vuole dare un quadro dell’intera questione relativa alle estrazioni petrolifere in Basilicata, e offrire spunti di riflessioni al fine di poter meglio affrontare la gestione di tale problematica. Si rende infatti necessario dare un segnale di discontinuità rispetto alle politiche dei passati governi per dare quel segno di cambiamento tanto auspicato.

Occorre rimettere al centro della discussione le tematiche della salute e della sicurezza, per anni sacrificate in Basilicata sia dal Governo regionale che da quello nazionale.

Lo Sblocca Italia è una delle tante ferite aperte che ancora i lucani sentono pulsante.

In questi  4 anni il Movimento 5 Stelle di Basilicata ha lavorato tantissimo sulla questione ambientale,  affrontando tematiche che per anni sono rimaste ai margini. Il lavoro fatto ha permesso di portare in discussione più volte in consiglio regionale problemi molto sentiti dai cittadini perché coinvolgono la salute pubblica, l’inquinamento ambientale, il lavoro.

L’input che offriamo al nuovo Governo e che speriamo possa essere la base per una seria riflessione, anche in considerazione del fatto che ad oggi risultano ancora pendenti presso il MISE diverse istanze autorizzative per permessi di ricerca su terraferma, che riguardano proprio il territorio lucano.

L’aspettativa del popolo lucano è una presa di coscienza forte di questo tema da parte del Governo centrale e un’inversione di rotta rispetto alle politiche del passato, al fine di tutelare maggiormente la salute e l’ambiente e garantire condizioni di vita migliori ai cittadini lucani.

L’auspicio è che si parta da qui per dare un segnale forte di discontinuità.

Gianni Leggieri

Portavoce M5S Basilicata

 

In vista della venuta del Ministro a Viggiano, anche un altro esponente del M5S Antonio Alberti, si è unito sullo stesso fronte al portavoce Leggieri mandando una lettera aperta al Ministro Costa:

Ill.mo Ministro dell’Ambiente
Sergio Costa
ROMA

Oggetto : Evento a Viggiano del 7 Luglio 2018 – Decalogo Contro gli Incendi .

Esimio Ministro Costa è giunta notizia che Lei parteciperà il prossimo 7 Luglio all’evento in oggetto che si terrà a Viggiano .
Certamente Lei, sia per il ruolo di Ministro dell’Ambiente che oggi ricopre, sia per la sua pregressa attività di Generale del NOE, è a conoscenza della situazione di Disastro Ambientale in cui versa il Comune di Viggiano ed i Comuni della Val D’Agri, tutta causata dalle estrazioni petrolifere e dall’attività del COVA ( Centro Olio Val D’Agri dell’ENI ) .
Certamente Lei è informato circa :
– Le numerose fiammate (gas-flaring) e d il continuo gas-venting (emissione di gas incombusto) del COVA;
– Le continue emissioni oltre il limite fissato dall’ OMS di inquinanti come Polveri Sottili, H2S , gas non metanici, NOx, provenienti dagli inceneritori del COVA ;
– I risultati di emergenza ambientale per la salute dei cittadini a cui è pervenuta la VIS ( Valutazione di Impatto Sanitario ) elaborata dal Prof. Bianchi e da tre emerite Università italiane, dopo tre anni di approfonditi studi e verifiche ;
– Il Disastro Ambientale provocato dallo sversamento incontrollato di circa 10.000 tonnellate di petrolio provenienti dai serbatoi di stoccaggio del COVA e che ha interessato un’area di circa 25 ettari , oltre alle falde acquifere superficiali e profonde e forse anche l’invaso del Pertusillo ;
– Il traffico illecito di rifiuti di cui è imputata l’ENI nell’attuale processo in corso a Potenza;
– La realizzazione in corso di tre impianti mobili per il trattamento in loco della miscela acqua-petrolio, recuperata dopo lo sversamento, impianti mobili non idonei e che nessuno ha autorizzato e che l’ENI si accinge a mettere in funzione utilizzando l’approvazione generica del MISE del Piano di Caratterizzazione;
– Il funzionamento dell’Impianto COVA in deroga con l’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale ) scaduta nel Marzo 2016 ;
– La mancanza di un Piano di Emergenza Esterno Aggiornato dopo lo sversamento e della discontinuità presente nei bacini di contenimento del petrolio che si fermano al perimetro dei serbatoi, mentre sotto i serbatoi è presente uno strato di sola sabbia;
– La mancanza di un Progetto depositato all’Ufficio Sismico della Regione che dimostri l’adeguatezza alle azioni sismiche delle fondazioni ad anello su cui sono poggiati i 4 serbatoi di stoccaggio e che essi sono stati deliberatamente costruiti su siti in cui erano presenti piezometri profondi 50 metri per mascherare l’eventuale fuoriuscita del greggio;
– I miasmi continui, gli inquinanti ed il rumore che perseguita i cittadini e ne disturba costantemente il sonno ;
e si potrebbe continuare ancora per molto.
Quindi è facile individuare Viggiano, come emblema di una situazione ambientale grave che il M5S si è impegnato dal 2013, alla venuta dei 42 Parlamentari del M5S con la presenza anche di Di Maio nel Maggio 2016, all’ultima campagna elettorale, a modificare, intervenendo pesantemente su chi inquina e rende invivibile la nostra meravigliosa Basilicata .
Avere a Viggiano, capitale martoriata delle estrazioni petrolifere, il Ministro dell’Ambiente di un Governo a 5 Stelle è anch’esso un evento emblematico della Politica che il M5S intende mettere in atto per la nostra Basilicata e, se tale evento trascurasse quelle che sono le vere esigenze ambientali del territorio, sarebbe facilmente interpretato , non solo dagli abitanti della Val D’Agri, ma dalla Basilicata intera, come un chiaro disinteressamento del M5S agli annosi problemi ambientali resi possibili dalla spregiudicata Amministrazione Pittella .
MEDITERRANEO NO TRIV sente di doverLa informare che ella potrebbe essere utilizzata come specchietto per le allodole, ben inteso a Sua insaputa, dai professionisti della politica locale che si accingono a subentrare alla scellerata politica di salvaguardia degli interessi dei petrolieri di Pittella ; pertanto Le chiediamo che, durante il Suo intervento, faccia riferimento alla grave situazione ambientale della Val D’Agri e, contemporaneamente, si renda disponibile a partecipare a breve ad un incontro organizzato dalle Associazioni Ambientalistiche locali e dal M5S, in cui vengano affrontati i problemi all’ambiente ed alla salute pubblica di chi inquina e di chi protegge gli interessi di chi inquina ed in cui emergano proposte di cui si debba far carico il Ministro dell’Ambiente per garantire il ritorno della legalità in un territorio martoriato come quello della Val D’Agri .
In attesa di riscontro, Le porgo distinti saluti .
Viggiano , 02 Luglio 2018 Mediterraneo NO Triv
Ing. Antonio Alberti

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