Lavoro e Salute

Lavoro: “Fondo Perduto microimprese” altre 233 imprese finanziate. Garanzia Giovani con Arlab bloccata?

Con la predisposizione da parte degli Uffici del Dipartimento Attività Produttive dell’ultima determina di impegno e di contestuale liquidazione a favore di ulteriori 223 imprese salgono complessivamente a 8.624 le imprese beneficiarie, per complessivi 10.124.000 euro, della misura prevista dall’Avviso Pubblico “Fondo Perduto microimprese”.

L’Avviso Pubblico – che ha registrato in totale 9.839 istanze – introduce una misura straordinaria di sostegno finanziario forfettario finalizzata a sostenere le piccole realtà produttive regionali che, più di altre, a causa dell’emergenza epidemiologica COVID – 19 stanno subendo gravi danni economici derivanti anche dai provvedimenti che hanno imposto l’obbligo di distanziamento sociale e il blocco delle attività; piccole realtà produttive che nonostante la chiusura delle attività, devono comunque sostenere dei costi, caratterizzato, tra l’altro, da carenza di liquidità, per dotarsi, per la fase di riapertura, di modalità operative e organizzative tali da prevenire ed escludere ogni tipo di contagio da Covid-19. Le imprese ammesse al contributo forfettario per l’anno 2020, parametrato in funzione del numero di addetti nel 2019, ( 0 addetti € 1.000,00; da 1 a 5 addetti € 2.000,00; da 6 a 10 addetti € 3.000,00), operano nei settori industria, artigianato e servizi alla persona; commercio e ristorazione senza somministrazione; industria culturale, creativa, sportiva e dell’intrattenimento e dei trasporti.

“Il lavoro del Dipartimento – commenta l’assessore alle Attività Produttive Francesco Cupparo – prosegue per venire incontro alle esigenze immediate delle ditte individuali industriali, artigianali, commerciali, della ristorazione senza somministrazione, dell’intrattenimento e dei servizi alla persona. Comprendo la delusione di imprenditori e partite Iva per i contenuti del recente Decreto Sostegni che stabilisce aiuti insufficienti ed inadeguati. Anche considerando le tranche di contributi a fondo perduto arrivati lo scorso anno, si copre meno del 7% del fatturato perso dalle attività economiche nel solo 2020. Una scarsità di risorse ancor più evidente soprattutto per le imprese familiari. Noi – continua – continuiamo a fare la nostra parte impegnando risorse derivanti dalla programmazione europea regionale che si avvia verso la conclusione e quindi l’esaurimento delle risorse assegnate. Ma, di intesa con il coordinamento degli Assessori regionali alle Attività Produttive e la Conferenza dei Presidenti delle Regione, faremo sentire nelle sedi istituzionali competenti le legittime richieste delle categorie economiche interessate”.

 

Il M5S chiede spiegazioni all’assessore alle Attività Produttive e Lavoro, Francesco Cupparo, ci stupisce sempre di più per le sue doti di ‘superman’ nell’annunciare di voler gestire insieme ad ARLAB la seconda fase del programma ‘Garanzia Giovani’ (accoglienza, presa in carico e orientamento; orientamento specialistico) e gli Avvisi Pubblici relativi all’attuazione delle stesse misure che sono indirizzate ai giovani “Neet” e “non Neet”.  Apprendiamo, infatti, con senso di grande meraviglia che, su proposta di Cupparo, la Giunta regionale ha approvato una deliberazione per la stipula di un Protocollo tra Regione e l’Agenzia Regionale per il Lavoro e l’Apprendimento Basilicata (ARLAB) per l’attuazione delle misure del programma Garanzia Giovani –  seconda Fase. L’assessore, però, ci deve spiegare con chi ha sottoscritto il protocollo in questione, visto che l’Agenzia regionale è commissariata da mesi, agenzia  che dovrebbe attuare anche per il tramite dei Centri per l’Impiego, le attività di orientamento per i giovani.

La Giunta regionale, infatti, con delibera n.  44 dell’1 febbraio 2021 ha nominato quale commissario ad acta, il dr. Antonio Corona, già dirigente regionale dell’Ufficio Appalti, Servizi e Forniture, presso il Dipartimento Stazione Unica Appaltante della Regione Basilicata (SUA-RB) perseguendo, per l’ennesima volta, la via della gestione commissariale. Ricordiamo a noi stessi, ma soprattutto a Cupparo, che la procedura per la nomina del direttore generale dell’ARLAB non si è mai conclusa, sebbene l’Avviso pubblico riportante i requisiti richiesti di ‘esperienza almeno quinquennale di direzione tecnica o amministrativa in enti’, sia stato approvato il 10 ottobre 2019 con DPGR n. 244.

La modifica apportata recentemente all’art. 9 della legge istitutiva dell’Ente, ha introdotto modifiche riguardanti i requisiti per la selezione e la nomina del direttore generale che vanno a disciplinare in maniera ‘meno stringente’ i criteri di accesso, malgrado fosse stato già approvato l’Avviso pubblico sopramenzionato. Ad oggi, l’Agenzia continua ad essere ‘senza guida’.

Allora le domande nascono spontanee:

1)     Come si potrà gestire la fase II del programma Garanzia Giovani senza la guida di un direttore generale?

2)     L’assessore Cupparo con chi ha sottoscritto il protocollo?

3)     Come si potrà realizzare tutta la fase di attuazione delle politiche in materia di orientamento, formazione, istruzione e lavoro, senza la guida del dg?

4)     Come si potranno incrociare domanda e offerta di lavoro laddove manca una vera strategia delle politiche attive del lavoro?

A tutto questo si aggiunge la mancata approvazione del Piano di Rafforzamento dei Centri per l’Impiego per reclutare nuovo personale idoneo, così come previsto dal decreto legge 4/2019, e poter assolvere alla realizzazione delle politiche attive del lavoro.

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