Lauria: due persone indagate per l’omicidio di Mariano Di Lascio

C’è una svolta nelle indagini per la morte di Mariano Di Lascio, il 42enne scomparso a Lauria il 21 novembre 2017 e trovato cadavere in un bosco, avvolto nel cellophane 7 mesi più tardi, il 10 giugno 2018, nascosto tra la vegetazione.

Due persone di Lauria risultano essere iscritte nel registro degli indagati per sequestro di persona e omicidio. Si tratta di un 45enne e un 58enne, che conoscevano Di Lascio. I due sono cognati e ad ucciderlo sarebbe stato uno di loro, vecchio amico di Di Lascio.

In questi giorni sta lavorando la Direzione Distrettuale Antimafia di Potenza, che ha fatto irruzione nelle abitazioni dei due indagati, con il pm, i Carabinieri del Ros di Potenza e del Ris di Roma per i rilievi del caso. Alcune proprietà dei due sono state perquisite e si trovano a valle del punto in cui è stato ritrovato il corpo di Di Lascio, che era chiuso in un telo di cellophane e confezionato con lo scotch.

Nei mesi scorsi i militari del Ris hanno setacciato palmo a palmo le varie aree che portano al bosco “Cannicella”, dove venne ritrovato il corpo, così come sono state controllate le auto dei due indagati. Il corpo venne ritrovato da un cercatore di funghi e l’esame autoptico fatto dal medico legale Giuseppe Consalvo confermò che si trattava di Mariano Di Lascio. Era ben evidente un colpo di arma da fuoco sul capo e alcuni oggetti appartenenti alla vittima tra cui i resti di un jeans e un paio di occhiali da sole. Per come è stato ritrovato il corpo, tutto fa pensare ad una vera e propria esecuzione.

Di Lascio scomparve da contrada Pecorone di Lauria e la sua auto venne ritrovata a poche decine di metri dallo svincolo autostradale dell’A2 del Mediterraneo.

FONTE: ONDANEWS – Claudio Buono 

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