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Lanciamo il cuore oltre l’ostacolo. In prima linea ci devono essere la politica, l’intera società lucana e anche l’Eni



Sia pure con tutte le prudenze e le cautele, si può tirare il classico respiro di sollievo: in Basilicata i danni della pandemia sono stati contenuti, la fase del lockdown è sostanzialmente conclusa e da giorni siamo ormai Covid-free. Un sereno e misurato bilancio rivela che i lucani hanno affrontato l’emergenza comportandosi come hanno sempre saputo fare nei momenti difficili della loro storia: rispettando le regole e il buon senso, con estrema dignità e antica tenacia. Ora, dunque, è veramente il momento di ripartire, sapendo che sarà dura. Andrà tutto bene, ma non ci saranno sconti per nessuno.

La politica dovrà imprimere una spinta decisiva verso la crescita e lo sviluppo, contenendo nei limiti accettabili divisioni e polemiche. Le forze sociali saranno chiamate a tutelare coloro che hanno un lavoro ma, soprattutto, dovranno creare occupazione per chi, in questa terra, un lavoro lo cerca ancora. L’intera società lucana (imprese, intellettuali, scuola, università, associazioni, singoli cittadini) dovrà essere capace di concepire progetti arditi e innovativi, mettendosi in gioco senza cercare protezioni, lanciando sfide, facendo leva sul più prezioso dei tesori che la Basilicata ha a disposizione: l’intelligenza collettiva, vero bene comune della nostra regione. Ed Eni, come si posiziona in questo quadro? Anche Eni, presente da decenni sul territorio, dovrà fare di più e meglio. Intanto cambiando pelle come azienda – secondo il progetto di trasformazione che il suo management sta mandando avanti con determinazione – proprio a partire dalla Basilicata.



Dialogando con assoluta trasparenza e sempre maggiore continuità con il territorio. E mostrandosi sempre attiva e partecipe in progetti strategici di interesse generale, senza confusione di ruoli ma mettendo a disposizione della collettività lucana le sue grandi energie e risorse professionali e tecniche. L’importante è che i contributi degli attori in scena siano convergenti, e che insieme si abbia la forza di lanciare il cuore oltre l’ostacolo. Piccolo, grande cuore lucano in un mondo nuovo, tutto da scoprire.

FONTE: ENI.COM

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