La Scuola Pubblica italiana prova a ripartire (tra mille incertezze)

Dopo circa tre mesi di chiusura forzata, la Scuola Pubblica Italiana si prepara alla possibile ripartenza.

Non è ancora chiaro, infatti, se a Settembre la situazione epidemiologica nazionale permetterà una ripresa totale o parziale delle attività didattiche in presenza all’interno delle scuole e delle università.

Nel frattempo, il governo ed il ministero dell’Istruzione hanno illustrato la prima bozza di un piano che dovrebbe consentire la riapertura (anche parziale e con la difficile garanzia del distanziamento sociale tra  studenti all’interno delle classi) delle strutture scolastiche.

Ad ogni modo, in queste ore, infiamma il dibattito pubblico tra docenti, tecnici, ed istituzioni scolastiche in generale, in merito ai primi bilanci della cosiddetta “DaD” (Didattica a Distanza).

In questo senso, è sicuramente interessante l’opinione del Presidente di Almalaurea ed ex Rettore dell’Università di Bologna Ivano Dionigi.

All’interno di un’ intervista pubblicata pochi giorni fa da “Il Quotidiano Nazionale”, l’accademico ha rilasciato dichiarazioni molto dure contro il nuovo metodo d’insegnamento sperimentato nel corso del Lockdown: “Abbiamo perso un anno. Ci Saranno cicatrici psicologiche, i ragazzi hanno bisogno anche di frequentarsi. La scuola è la vittima più illustre di questa pandemia. L’insegnamento a distanza va benissimo per dare informazioni. Per conoscere e formare cittadini e governanti non basta. E’una supplenza e qualcuno non ha avuto nemmeno quello.”

Secondo Dionigi, inoltre, la “DAD” avrebbe acuito le differenze sociali tra i ragazzi: “Chi aveva un bilocale con tre figli e uno smartphone non so come abbia fatto. Chi stava bene è stato meglio, gli altri sono stati peggio.”

Insomma, un giudizio davvero negativo sul metodo d’insegnamento che il Covid-19 ha imposto a docenti e studenti della nostra scuola.

Non è di questa opinione il Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, la quale ha dichiarato : “ La DaD è un esempio positivo di Smartworking ed un passo importante per l’Italia verso l’innovazione e la digitalizzazione. Da Settembre, utilizzeremo questo metodo come modalità ufficiale per le riunioni con le famiglie, gli incontri collegiali, i dipartimenti e i consigli di classe.”

Un nuovo anno scolastico sta per avere inizio, come avete potuto vedere le certezze sono davvero poche.

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