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La Madonna del Sacro Monte di Viggiano già riconosciuta come patrimonio culturale materiale e immateriale rappresentativo della Basilicata


L’Amministrazione comunale di Viggiano con atto di Consiglio Municipale ha deliberato di aderire e sostenere il progetto per la candidatura a Patrimonio Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO delle “Tradizioni e Culto della Madonna Nera del Sacro Monte di Viggiano e i suoi Itinerari di Pellegrinaggio”.

Ieri nei locali della Piazza Coperta, adibita a mostra permanente proprio sulla Madonna Nera, si è tenuta una seduta aperta del Consiglio che nello specifico ha dato il via libera per l’avvio di un percorso che porti a valutare la candidatura del Culto della Madonna di Viggiano a Patrimonio mondiale Unesco.

Era il 4 marzo 2020, quando si svolse la prima assemblea che segnò l’inizio di un percorso condiviso che porterà auspicabilmente alla candidatura del “Sacro Monte di Viggiano, i suoi Sentieri e le sue Feste a patrimonio dell’Unesco” e che vide la partecipazione di oltre quaranta sindaci lucani, campani e calabresi, altrettanti rappresentanti di comunità parrocchiali, amministratori locali e un cospicuo numero di associazioni.

Intorno al Santuario della Madonna di Viggiano e, in particolare, all’esperienza storica del pellegrinaggio al Sacro Monte, che ancora oggi coinvolge centinaia di comunità, sono fiorite nel corso del tempo una serie di manifestazioni religiose e culturali, nelle quali la gente lucana – e non solo – continua a riconoscere la sua identità, la sua anima collettiva, il suo patrimonio di idealità e i valori creati di generazione in generazione. Tutto questo rappresenta un patrimonio culturale immateriale da far conoscere e riconoscere come un interessante esempio di diversità e di creatività umana, assolutamente compatibile con gli strumenti esistenti in materia di diritti umani e con le esigenze di rispetto reciproco fra comunità, gruppi e individui, nonché di sviluppo sostenibile.

In questi anni, l’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Amedeo Cicala, ha avviato con determinazione una complessa e proficua azione di valorizzazione del territorio basata sull’individuazione delle peculiarità storiche, paesaggistiche e demoantropologiche. Conoscenze da cui sono scaturiti poi una serie di interventi ed iniziative di carattere culturale e divulgativo. Nell’ambito di questa attività di valorizzazione del territorio si è individuato nel culto della Madonna del Sacro Monte di Viggiano, un elemento distintivo e dall’alto interesse storico-culturale da parte non solo della comunità locale, ma anche di tutta la Regione Basilicata, di numerosi Comuni delle Regioni limitrofe e anche di tante Associazioni di Lucani all’estero, che ogni anno replicano all’estero i riti religiosi e laici come da sempre nel loro paese d’origine.

Quindi, un patrimonio che rappresenta l’eredità del passato di cui si beneficia nel presente con l’intento di trasmetterlo alle future generazioni.

«Grazie all’intero Consiglio comunale di Viggiano, ai colleghi Sindaci, alla Regione Basilicata e a quanti sostengono questo importante percorso di comunità di candidatura a Patrimonio dell’Unesco – afferma il sindaco Cicala -. Giornata storica per Viggiano, per la Val d’Agri, per la Basilicata e, soprattutto, per tutti lucani. Orgogliosi e fieri di essere lucani. L’entusiasmo inizia ad essere contagioso e noi ci crediamo. Avanti cosi tutti insieme.»

Un Consiglio comunale, a cui hanno partecipato sindaci ed amministratori locali di Tramutola, Marsicovetere, Grumento Nova, Sarconi, Laurenzana, Brienza, San Martino d’Agri, Calvello, Moliterno, Armento, Aliano ed il Rettore del Santuario Don Paolo D’Ambrosio. Un’assise pubblica  che ha rappresentato non un traguardo bensì un punto di partenza da cui iniziare.

E’ notizia di qualche giorno fa, proprio su richiesta del Comune di Viggiano, anche di una Determinazione Dirigenziale dell’Ufficio Sistemi Culturali e Turistici Cooperazione Internazionale della Regione Basilicata, con la quale ha riconosciuto le “Tradizioni e Culto della Madonna Nera del Sacro Monte di Viggiano e i sui Itinerari di Pellegrinaggio” come Patrimonio Culturale Materiale e Immateriale, rappresentativo di tutta la Regione, in termini di valorizzazione del paesaggio, delle tradizioni, del culto, delle identità, da sostenere e valorizzare ai fini dell’iter di candidatura all’iscrizione nella lista indicativa italiana inerente la procedura attuativa per la definizione del dossier di candidatura a Patrimonio Immateriale dell’UNESCO.

Il riconoscimento Unesco, per tutti gli intervenuti, porterebbe sicuramente ad una migliore capacità attrattiva di Viggiano, della Val d’Agri e dell’intera Regione sul piano turistico. Per questo ora, dopo l’ok del consiglio comunale  bisogna darsi da fare per centrare l’obiettivo. Tutti consapevoli che questo è il primo step di un cammino impegnativo intrapreso con entusiasmo. Costituirebbe un indubbio vantaggio in termini di immagine, consentirebbe di rafforzare la conservazione, ma anche la valorizzazione attiva del patrimonio culturale, naturale e paesaggistico; sarebbe quindi da stimolo anche allo sviluppo di un’economia sostenibile.

L’Amministrazione Comunale di Viggiano, con il provvedimento approvato, intende costruire quindi un percorso di comunità insieme agli Enti Istituzionali presenti sul territorio (Regione, Province, Comuni, Scuole, Diocesi etc.), alle associazioni culturali e agli stakeholder locali, finalizzato a favorire la costituzione di un Comitato Promotore per la candidatura a Patrimonio Immateriale dell’UNESCO di “Tradizioni e Culto della Madonna Nera del Sacro Monte di Viggiano e i suoi Itinerari di Pellegrinaggio”.

A margine dell’Assise pubblica abbiamo intervistato il Sindaco Amedeo Cicala:

 

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