La Guardia di Finanza celebra il 246° anniversario. Tracciato il bilancio dell’emergenza da “covid-19”

Questa mattina, presso la caserma “M.C. Gerardo Forlenza C.V.M.”, il Comandante Regionale Basilicata, Generale di Brigata Antonio De Nisi, è intervenuto per la celebrazione della ricorrenza del 246° Anniversario della Fondazione del Corpo.

La cerimonia si è svolta alla presenza del Prefetto di Potenza, S.E. Dott. Annunziato Vardè, ed hanno partecipato gli Ufficiali ed i Comandanti di Reparto della provincia di Potenza, una rappresentanza dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia e del Consiglio di Base di Rappresentanza ed una aliquota di personale delle categorie in servizio nel capoluogo lucano.

Il Comandante Regionale, dopo la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica e dell’Ordine del Giorno Speciale del Comandante Generale, ha tenuto una breve allocuzione sull’impegno operativo dei militari nella lotta ai fenomeni di illegalità: evasione, elusione e frodi fiscali, sprechi di risorse pubbliche, contraffazione, traffici illeciti e degli altri
obiettivi strategici di interesse per il Corpo.

Grazie alle peculiari capacità operative ed investigative delle Fiamme Gialle, volte ad approfondire i diversi fenomeni dell’illegalità in maniera organica e completa, la Guardia di Finanza – ha sottolineato il Generale Antonio De Nisi – si conferma, oggi, quale presidio di straordinaria efficacia a difesa degli interessi erariali e dell’economia legale: il Corpo opera infatti a salvaguardia delle libertà economiche sancite dalla Carta Costituzionale.

L’Ufficiale Generale ha poi ringraziato le Fiamme Gialle lucane per il loro impegno profuso nella difesa dei principi della giustizia e legalità, tanto più significativi sul terreno della tutela della sicurezza economica e finanziaria della collettività, dei cittadini e delle imprese, base essenziale di ogni democrazia.

Il Comandante Regionale ha inoltre manifestato la sua riconoscenza alle donne e agli uomini della Guardia di Finanza della Basilicata per essere stati ogni giorno sul territorio per soddisfare le esigenze di trasparenza e sicurezza dei cittadini, garantendo, sotto ogni aspetto, la tutela del tessuto produttivo sano della Basilicata.

Ha anche ricordato ai finanzieri, che la loro “missione” è di elevato profilo, morale e professionale, a tutela degli interessi fondanti della collettività: la Guardia di Finanza è una “Forza di Polizia a forte vocazione sociale”.

Come noto, l’emergenza epidemiologica Covid-19 ha determinato nell’Autorità di Governo la necessità di adottare straordinarie disposizioni urgenti volte a contrastare la diffusione del virus e a contenere gli effetti negativi sul tessuto socio-economico.

Coerentemente con tali misure, la Guardia di Finanza, quale forza di polizia economicofinanziaria a competenza generale, è stata chiamata ad adeguare il proprio dispositivo di vigilanza in funzione dell’esigenza di sostenere l’economia sana del Paese e di attenuare la situazione di sofferenza e di difficoltà manifestata da cittadini, imprese e professionisti.

A tal proposito, l’azione di controllo del territorio è avvenuta con l’impiego di pattuglie, sotto il coordinamento dell’Autorità di P.S., sospendendo, nel contempo, l’esecuzione delle  verifiche e dei controlli fiscali, nonché dei controlli strumentali e di specifiche attività di polizia amministrativa.

Le altre attività di polizia economico-finanziaria sono state orientate al contrasto delle condotte più marcatamente illegali che hanno avuto correlazione con l’emergenza sanitaria in trattazione e che, nel particolare momento che sta vivendo il Paese, destano maggiore preoccupazione, quali: usura, riciclaggio, truffe e frodi in danno della popolazione, anche on line, pratiche commerciali scorrette e pericolose per i consumatori, manovre distorsive sui prezzi, indebite percezioni di risorse pubbliche, reati contro la Pubblica Amministrazione, frodi nelle pubbliche forniture
e, più in generale, violazioni al Codice degli appalti.
I “Dispositivi permanenti di contrasto ai traffici illeciti” e i “Dispositivi operativi per il contrasto alla contraffazione e all’abusivismo commerciale organizzato” sono stati  prioritariamente impiegati dai Comandanti Provinciali per corrispondere alle attivazioni delle Autorità Prefettizie funzionali ad assicurare l’esecuzione e il monitoraggio delle misure richiamate dai diversi D.P.C.M. emanati nel tempo.

In applicazione delle misure Governative volte al contenimento della diffusione del virus Covid-19, i Reparti dipendenti del Comando Regionale Basilicata, alla data del 31 maggio 2020, hanno controllato oltre 10.600 soggetti, tra persone ed esercizi commerciali, accertando 122 violazioni alla specifica normativa, 18 delle quali aventi rilievo di carattere penale. Inoltre, al fine di impedire la prosecuzione o la reiterazione delle violazioni, è stata disposta nei riguardi di 3 esercizi commerciali la chiusura provvisoria dell’attività. Complessivamente, sono stati sequestrati dispositivi di protezione individuali (D.P.I.) costituiti soprattutto da mascherine non conformi alla normativa di settore, per oltre 8 milioni di pezzi.

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