“La Basilicata si Progetta”, Forza Italia presenta proposta di legge in Consiglio Regionale

“La Basilicata si Progetta” è il nome della pdl presentata dai consiglieri Acito, Piro e Bellettieri che affermano: “Si può e si deve far ripartire l’economia lucana, in tempi brevi e con interventi decisivi”

“Si può e si deve far ripartire l’economia lucana, in tempi brevi e con interventi decisivi”. Lo sostiene il gruppo regionale di Forza Italia, composto da Enzo Acito, Francesco Piro e Gerardo Bellettieri, che ha presentato una Proposta di Legge denominata “La Basilicata si Progetta”.

E’ importante – spiegano gli esponenti politici di Forza Italia – dare nuova linfa al comparto delle infrastrutture lucano, coinvolgendo le pubbliche amministrazioni locali. Con la ‘Basilicata si Progetta’ intendiamo consentire a tutti i comuni lucani di dotarsi di una ‘banca di progetti’ da cui attingere, per raccogliere la sfida del rilancio del settore delle infrastrutture nel Post-Covid19”.

Attualmente – aggiungono Acito, Piro e Bellettieri – è disponibile un Fondo di Rotazione, a valere esclusivamente per la progettazione esecutiva, e finanziato con fondi comunitari, che sconta l’obbligo della restituzione entro 12 mesi. Nel caso in cui il progetto non venga finanziato, i Comuni sono costretti a restituire le somme ottenute dal fondo di rotazione, attingendo dal bilancio comunale. Questa criticità ha impedito di fatto ai comuni di costituire una propria banca progetti, e questo vincolo ha limitato di molto l’uso del fondo di rotazione regionale. Con la nostra Proposta di Legge, il Fondo di Rotazione, pari a € 3.000.000, sarà a carico del Bilancio regionale e assegnato a tutti i comuni lucani, con la conseguenza pratica di realizzare 131 fondi di rotazione, uno per ogni comune della regione, senza obbligo di restituzione,  con il solo vincolo di destinazione per affidare incarichi esterni, a liberi professionisti,  al fine di redigere progetti di fattibilità tecnico-economica. I progetti così redatti potranno essere candidati sia ai fondi regionali, che nazionali o comunitari, e a fronte del finanziamento ottenuto sarà possibile recuperare le somme anticipate e riportarle nel fondo di rotazione comunale, innescando un processo virtuoso per futuri nuovi progetti e finanziamenti, da attivare con lo stesso procedimento”.

Acito, che ha pensato e progettato la misura, entra più nel dettaglio: “Con una risorsa di 3 Milioni di euro dei fondi regionali, ed un incidenza del 2% di prestazioni professionali per la progettazione di fattibilità tecnico-economica, dotiamo i singoli Comuni lucani di una banca progetti, per un  totale di  lavori progettati pari a circa 190 Milioni di euro, da cui attingere per candidare le proposte agli auspicati  finanziamenti di opere  pubbliche. Il finanziamento complessivo di 3 Milioni di euro è dimensionato in proporzione al numero di abitanti di ciascun comune, con un parametro di 5 € per abitante. Immaginando un taglio medio dei progetti pari a 500.000 euro, si finanzierebbero circa 380 progetti, rimettendo in moto l’economia dei liberi professionisti e delle imprese del settore. Il Fondo sarà ripartito tra i comuni della Basilicata, in funzione del numero di abitanti residenti al 31/12/2019. Con importi di lavori al di sotto del milione di euro, previsione attendibile per la gran parte dei comuni lucani, si potrà procedere, sulla base della legge di conversione (l. 55/2019) del Decreto Sblocca Cantieri, alla procedura negoziata a inviti, con la previsione che i soggetti da invitare alla procedura negoziata debbano essere almeno quindici, favorendo, così, le imprese locali”.

La proposta di legge – conclude Acito – costituisce un vero investimento per il rilancio delle opere pubbliche in Basilicata e per la conseguente ripresa economica post Corona Virus; siamo certi dello spirito di condivisione dell’intera maggioranza ed auspichiamo il senso di responsabilità delle minoranze per dare, alla proposta presentata, una corsia preferenziale, al fine di consentire a tutti i comuni lucani di essere pronti al momento della iniezione delle ingenti risorse promesse dal Governo centrale per la ripartenza del settore lavori pubblici. Vorremmo evitare di arrivare tardi a questo appuntamento”.

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