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[ INTERVISTE VIDEO ] – Le melodie popolari risuonano nella Montagna Grande di Viggiano

Quinta edizione del Festival “La Montagna Grande incontra i suoni del Sud Italia” voluto dagli Amarimai

Nella cornice incontaminata e suggestiva della Montagna Grande di Viggiano, precisamente presso la località della Fontana dei Pastori, la notte del 14 agosto 2019 si è tenuta la quinta edizione del Festival “La Montagna Grande incontra i suoni del Sud Italia”, evento organizzato dal gruppo musicale Amarimai e patrocinato dal comune di Viggiano e dal Consiglio regionale della Basilicata.

L’iniziativa, nata nel 2014, è ormai divenuta fiore all’occhiello del programma estivo “Viggiano in musica”, poiché costituisce momento di aggregazione e divertimento per i campisti, oltre a valorizzare inesorabilmente tradizioni e radici culturali. Questo perché la musica popolare, carica di quel potere inesplorato di trascinare anche i più timidi a danzare, rappresenta cultura, arte e storia al pari di altri generi musicali generalmente posti al di sopra di quello folkloristico. Anzi, a tal proposito, i suoni del Sud Italia si impregnano di un potere narrativo di fondamentale valore, raccontando in dialetto, la lingua con cui si esprimevano i nostri antenati, il dramma dell’emigrazione, la questione del brigantaggio, la convivialità da riscoprire e molto altro ancora.

Ad inaugurare il Festival, a partire dalle ore 10:00, una rassegna di master class, seminari e  tavole rotonde dedicate alla promozione dei balli tradizionali (quali tarantella e pizzica) e degli strumenti della musica popolare, come l’organetto 8bassi e la zampogna. Ampliare il programma del Festival è proprio il segno tangibile della volontà di dare più ampio respiro all’iniziativa, trasformandola in occasione reale di valorizzazione e riscoperta delle magiche melodie meridionali.

Il concerto serale, presentato dal vicesindaco Paolo Varalla e coordinato dai due direttori artistici Rocco Lobosco e Mirco Romagnano, ha avuto inizio con i giocatori in casa, gli Amarimai, che hanno rotto il ghiaccio dando il via alle danze. A seguire si è esibito il Canzoniere Grecanico Salentino, orchestra di fama internazionale designata recentemente quale miglior gruppo di world music al mondo dai Songlines Music Awards; e ancora, Ragnatela Folk Band, una piccola orchestra di musica popolare proveniente da Matera; e infine gli Accipiter, la giovane proposta ospitata per il secondo anno di seguito dal Festival viggianese.



Inoltre, nel corso della serata gli Amarimai hanno consegnato a Nicol Ielpo, protagonista del Tour “Europebike”, una maglietta del “Circo della musica popolare”, simbolo del contributo economico dato al progetto dell’audace ciclista lucano e testimonianza della volontà del gruppo musicale di favorire e incoraggiare iniziative sul territorio. Il Tour “Europebike”, che avrà ufficialmente inizio il 26 agosto 2019 da Leeuwarden (capitale della cultura 2018), toccherà le precedenti capitali della cultura europee per poi approdare a quella corrente, ossia Matera, con l’obiettivo di connettere la Basilicata e l’Europa attraverso la cultura.

Viggiano, “città dell’arpa e della musica”, è diventata ancora una volta teatro in cui la musica si fa protagonista, prendendo forma propria, trasformandosi, donando un colore diverso alle tradizioni, restituendo bellezza e incanto ai motivi popolari, nell’auspicio che la musica folkloristica possa riconquistarsi quello spazio che tanto merita nel panorama delle melodie internazionali.

 

LE INTERVISTE VIDEO AI PROTAGONISTI DELLA SERATA:

 

Testo e interviste di Aurora Alliegro

Video e foto di Gianfranco Grieco

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