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In Basilicata una sezione della DIA (Direzione investigativa antimafia). La soddisfazione di Bardi e Pepe


“Quanto annunciato dal Procuratore generale presso la Corte di Appello di Potenza, Armando D’Alterio, riguardante l’istituzione di una sezione della DIA in Basilicata va nella direzione da noi auspicata e sollecitata nelle varie sedi istituzionali. Oggi il Procuratore D’Alterio ha reso pubblica un’ottima notizia per la nostra regione ed è sicuramente un fatto che resterà nella storia della comunità lucana. Ringrazio il Ministro Lamorgese, i parlamentari lucani, il Procuratore Curcio e tutti i soggetti istituzionali che si sono spesi per dotare il nostro territorio di uno strumento importante nel contrasto alla criminalità organizzata”. Lo afferma in una nota il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, che ha presenziato alla cerimonia di inaugurazione dell’Anno giudiziario.

“Esprimo massima soddisfazione per l’istituzione in Basilicata di una sezione della Dia, come ufficialmente annunciato dal Procuratore generale presso la Corte di Appello di Potenza, Armando D’Alterio. Va riconosciuto al Procuratore distrettuale antimafia di Potenza, Francesco Curcio, la caparbietà con cui ha segnalato tale esigenza per il territorio lucano. Perché la mafia esiste anche qui e chi parla di isola felice non ha pienamente contezza dei fenomeni criminosi che minano la legalità in quest’area”.

Lo dice, in una nota, il senatore della Lega Pasquale Pepe.

“Nella veste di vicepresidente della Commissione parlamentare Antimafia – spiega Pepe – ho sostenuto istituzionalmente e pubblicamente l’audizione di Curcio e ricordo con gioia l’esito di quell’incontro, con l’adesione unanime di tutti i componenti, da destra a sinistra e da nord a sud, alla causa del procuratore sulla necessità di istituire la Direzione distrettuale Antimafia in Basilicata. Oggi sono felice, prima che da parlamentare, da lucano, perché affermare il valore della giustizia significa porre solidi e irrinunciabili presupposti per un futuro sottratto al giogo della criminalità organizzata”.

“Ringrazio Curcio – conclude Pepe – per la tenacia con cui ha perseguito questo obiettivo. È un uomo dello Stato a cui le istituzioni devono prestare costantemente ascolto nell’interesse della tutela della legalità. A lui e ai futuri membri della Dia lucana porgo i migliori auguri per un proficuo svolgimento del loro ufficio”.

“L’istituzione di una sezione della Dia in Basilicata è un fatto importante perché dota il territorio di un fondamentale presidio per il contrasto alle sempre più insistenti e ramificate infiltrazioni mafiose in Basilicata. La cronaca ci dice che nella nostra regione il crimine organizzato non è più un fatto episodico o di transito, bensì una presenza strutturale che sta inquinando da diversi anni la vita economica di molti territori, in particolare nel Metapontino, dove le organizzazioni malavitose non si limitano più a gestire i traffici e le attività illegali ma stanno infiltrando il tessuto socioeconomico della zona, come dimostra la piaga del caporalato. La Dia è uno strumento più per rendere l’azione di contrasto della malavita organizzata più incisiva”. È quanto dichiara il segretario generale della Cisl Basilicata Vincenzo Cavallo.

 

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