Il 16 gennaio “Simulazione di incidente rilevante” al COVA Val d’Agri. Giovedì 9 prova delle sirene

Le informazioni utili da seguire dopo l'incontro del 3 gennaio

La prefettura di Potenza nell’ambito dell’approvazione del nuovo piano di emergenza esterno PPE degli stabilimenti a rischio incidente rilevante ai sensi dell’art. 21 del D.Lgs. 105/2015 ha deciso di far effettuare una esercitazione di secondo livello nell’area Centro Olio Val d’Agri con il coinvolgimento delle istituzioni, delle aziende circostanti e parzialmente dei residenti e non.

In linea con le indicazioni della Prefettura il 3 gennaio si è tenuto a Viggiano un incontro pubblico con i cittadini residenti nell’area circostante il COVA, aperto anche alle aziende, nel quale il Comandante Della Polizia Locale, Graziano Raffaele Girelli, e l’assessore del Comune di Viggiano, Avv. Rosita Gerardi,  hanno spiegato come si svolgerà l’esercitazione, qual è l’area coinvolta e cosa fare.

L’area di interesse ha un raggio di circa 600 metri dal Cova. Ci saranno dei posti di blocco come da Piano di emergenza esterno approvato dalla Prefettura.

L’assessore all’Ambiente, Politiche Sociali, Personale, Bilancio e Tributi del Comune di Viggiano ha sottolineato “la polizia locale nei mesi passati ha proceduto a rinnovare l’elenco di nomi e numeri di popolazione residente nell’area Vigne/contrada Cembrina proprio per avere la certezza di una comunicazione corretta”.

L’elenco aggiornato ovviamente sarà trasmesso in Prefettura rivestendo grande utilità anche per altre tipologie di eventi. E’ importante comunicare l’utenza telefonica realmente utilizzata, ribadendo l’importanza della diffusione dell’evento”.

L’Avvocato Gerardi ha invitato a comunicare all’ufficio di Polizia Locale non solo i contatti telefonici, ma anche la sussistenza di familiari con disabilità e/o patologie di carattere cardiologico o ansioso, che potrebbero (sebbene si tratti di un esercitazione) avere bisogno di assistenza.

Per la prima volta suonerà l’allarme esterno del Cova e quindi è necessario che si dia ampia diffusione alla cosa, innanzitutto perché una prova allarme avverrà già il 9 gennaio, ma soprattutto in vista dell’esercitazione di Protezione Civile vera e propria il 16.

 “L’intensità dell’allarme esterno” – ha proseguito l’Assessore Gerardi – “almeno sulla carta è maggiore di quello interno che, purtroppo spesso si sente. Perciò proprio per questo motivo come abbiamo spiegato più volte non vogliamo che da esercitazione diventi una cosa spiacevole, in tale ottica chiediamo di raccogliere l’invito a comunicare all’ufficio tutti i dati utili a scongiurare una tale evenienza”.

L’assessore ha inoltre espresso soddisfazione per gli spunti di riflessione che sono emersi dal dibattito, su temi in cui l’amministrazione comunale, il Sindaco, lo stesso assessore e il Maggiore Girelli hanno più volte insistito, in particolare sulla formazione della comunità residente nell’area in caso di incidente ed evacuazione, come pure è stato rilevato che anche il personale di polizia locale come quello di 118 non hanno gli strumenti idonei a preservarne l’incolumità.

Temi che destano preoccupazione” – ripete l’assessore – “soprattutto per l’area di incidenza che come è noto è altamente antropizzata. Il piano di emergenza esterna ha avuto poca diffusione, è conosciuto praticamente dagli operatori del settore, per tale motivo in vista della pubblicazione del nuovo piano si pianificheranno incontri pubblici diretti a darne maggiore diffusione”.

In ogni caso sul sito del comune di Viggiano è stato messo in evidenza il Piano di Emergenza Esterno e i documenti esplicativi, consultabili anche presso gli uffici comunali.

In conclusione Gerardi “invito a mantenere alta la soglia di attenzione e a prendere visione non solo del piano, ma dell’area di incidenza, dei posti di blocco e della postazione di Comando avanzato e a leggere bene le indicazioni delle brochure informative”.

Sono state distribuite, durante l’incontro, delle brochure informative che nei prossimi giorni verranno distribuite dalle associazioni di volontariato del territorio porta a porta.

 

Sul tema abbiamo coinvolto anche un operatore del settore occupato nel Centro Olio Val d’Agri (COVA), presente all’incontro del 3 gennaio al Centro Sociale a Viggiano, che ci ha spiegato il punto di vista importantissimo di chi lavora a stretto contatto con uno stabilimento soggetto alla normativa Seveso III.

In esercizio dal 2001 nella zona industriale di Viggiano, occupa una superficie di circa 180.000 m2.

All’interno del COVA vengono trattati gli idrocarburi prodotti dal giacimento, separando olio, gas e acque di strato.  L’olio greggio viene stipato in appositi serbatoi per poi essere trasferito tramite oleodotto alla Raffineria di Taranto per la raffinazione.

Il  gas metano desolforato, disidratato e condizionato nella rete di distribuzione nazionale Snam Rete gas attraverso una stazione di pompaggio.

Infine avviene la depurazione dell’acqua di strato dai residui di idrocarburi e di gas all’interno del COVA, per poi essere smaltita nei centri di trattamento autorizzati attraverso il trasporto su gomma( autocisterne).

Il COVA ha una capacità di trattamento giornaliera di 104.000 barili (circa 16.500 m3 di olio) e di 4.660.000 Sm3 di gas associato al greggio.

Eni adotta rigorose misure di tutela ambientale e sofisticati sistemi di sicurezza, MA…nonostante questo la percezione di sicurezza da parte della popolazione locale è poca.

Ad oggi ci si interroga se davvero la popolazione che vive attorno al cova e che convive di fatto con allarmi acustici ed emissioni odorifere, sia realmente al sicuro, di fatto oltre ai Vigili del Fuoco, la cui formazione professionale prevede la gestione di incidenti industriali rilevanti,

 Chi altro oltre loro saprebbe muoversi all’interno di una catena di soccorsi?

Chi altro ha la formazione professionale per poter coadiuvare il loro intervento?

Sia questa un’emergenza sanitaria semplice o complessa, di fatto vi è una struttura ospedaliera con personale e mezzi rispettivamente formati e dedicati per supplire a tale necessità?

C’è personale adeguatamente formato per un’eventuale evacuazione della popolazione residente?

La popolazione locale è formata/informata  per poter prendere decisioni?

Dopo 19 anni dalla messa in esercizio del COVA, con la simulazione del 16 GENNAIO 2020 di “incidente rilevante” qualcosa inizia a muoversi, è un punto di partenza, adesso tocca alle istituzioni locali, prendere in mano il bando della matassa, e magari approfondire il tema con i tecnici della Multinazionale in questione, programmando un’incontro congiunto con la popolazione,dove capire realmente lo stato dei fatti“.

 

RICORDIAMO: Giovedì 9 gennaio, vi sarà una prova di funzionamento delle sirene del COVA per l’esercitazione prevista il 16 gennaio dalle ore 9:30. Pertanto la popolazione residente nei pressi dell’impianto è invitata a mantenere la calma ed a non avvicinarsi allo stabilimento ricordando che si tratterà solo di una esercitazione.

 

Siti di riferimento per altre informazioni e per scaricare tutto il materiale di riferimento:

http://www.comune.viggiano.pz.it/index.php/avvisi/item/1525-simulazione-incidente-cova

http://www.comune.viggiano.pz.it/index.php/pianificazione/item/1322-piano-emergenza-esterno

 

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