Gli emeriti sindaci di lagonegro uniti per il riscatto della comunità

Il 15 Febbraio 2020, nella sala verde dell’Hotel San Nicola di Lagonegro, invitati a riunirsi per esaminare il disagio che vive da alcuni anni la Comunità di Lagonegro, sotto il profilo istituzionale e politico, finanziario e culturale i Sindaci Emeriti hanno risposto: la nostra Comunità ci sta a cuore, non essendosi in loro attenuata la passione civile che li ha spinti a servire la cosa pubblica con generosità, ” disciplina ed onore ” (art. 54 della Costituzione) l’iniziativa è partita per merito dell’Architetto Antonio Brigante, al quale tutti gli intervenuti hanno dato atto che ha colto nel segno con sensibilità ed intelligenza.

Nell’introdurre l’incontro Brigante ha spiegato che silenziata la politica, commissariato il Consiglio Comunale e le sue articolazioni amministrative, dissanguata la democrazia, ha ritenuto di chiedere ai Sindaci Emeriti la loro opinione sul presente momento.
Tutti i Sindaci hanno aderito all’invito: l’Avvocato Domenico Carlomagno, il Professore Franco Costanza, l’Avvocato Domenico Mitidieri, il Dottor Pasquale Mitidieri e il Professore Aldo Tallarico sono stati presenti all’incontro partecipando ad una lunga e proficua discussione, mentre il Dottore Giuseppe Cascone ed il Geometra Paolo Pecoriello, pur non presentì, hanno fatto pervenire la loro convinta adesione.

L’analisi che ne è seguita è stata rivolta a capire il presente per costruire il futuro.
Scuola, sanità, trasporti, giustizia, settori nei quali la nostra città si è distinta fino a diventare nei decenni passati punto di riferimento e centro di servizi per un’area vasta del Sud della Basilicata oltre che delle province di Salerno e Cosenza, oggi sono in sofferenza e richiedono attenzioni specifiche ed interventi mirati.
Quanto al turismo Lagonegro è fuori da qualsiasi itinerario, la crisi demografica, il trasferimento di generazioni di giovani, problemi comuni a tante aree del Sud qui rischiano di essere fenomeni più gravi per l’assenza totale della Politica, che sempre è stata l’arma vincente di questa comunità anche contro le ostilità o ambiguità accentratrici.
I sindaci hanno concordato sulla necessità di ricostruire la politica, ritenendo di poter essere ancora utili alla comunità di Lagonegro, che ha bisogno non di geni, di dispregiatori di uomini, di strateghi raffinati, ma di uomini schietti, semplici e umili, recuperando il senso ed il valore della Comunità, Lagonegro diventi una Comunità Unità per essere lievito per se e per il territorio.

Chiedono alla Commissione prefettizia ed ai Commissari che la popolazione venga informata sulle condizioni della finanza locale, diritto dei cittadini e dovere dei Commissari.
Tanto si rende indispensabile per iniziare a progettare il futuro, senza memoria, senza Storia è difficile immaginare e costruire, personalmente e collettivamente, il futuro.
Immaginando di costituire un forum permanente utile ad affrontare con rigore, impegno, studio e dedizione le argomentazioni e le criticità presenti proprio per contribuire al riscatto di Lagonegro ed essere promotore della costruzione di un campo largo, senza recinti, che abbia come sentimento e norma obbligante della libertà politica la fraternità, la rettitudine, il rispetto della persona.
Su questo indirizzo è stato programmato a breve il prossimo incontro.

Arch. Antonio Brigante

 

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