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Giuseppe Vaccaro giovane scrittore di Villa d’Agri presenta a Firenze il suo libro



Dal 28 al 30 settembre Firenze diventa capitale del libro italiana. Dopo la prima edizione del febbraio 2017, torna, nella Fortezza da Basso (Padiglione Spadolini), Firenze Libro Aperto il festival del libro di Firenze con il patrocinio di Regione Toscana e Consiglio regionale della Toscana. “Ponti” è il tema conduttore scelto dalla direzione in questa edizione 2018 che si svolgerà nelle giornate di venerdì 28, sabato 29  e domenica 30: ‘la lettura come chiave di comprensione delle molteplici sfaccettature della realtà che sottolinei i legami nascosti e inattesi, offrendo nuove prospettive di conoscenza dell’oggi, con uno sguardo al passato e uno al futuro’. Molti gli incontri, su quindici sale, di cui tre interamente dedicate ai più piccoli.

Al festival sarà presente anche Giuseppe Vaccaro, un giovane scrittore di Villa d’Agri, che da poco ha pubblicato il suo primo libro dal titolo “Due versi”.

È un libro bifronte. L’esistenza che si capovolge su se stessa in “Due versi”. La realtà è troppo ristretta per contenere tutto, c’è bisogno di più spazio, di un vuoto oltre la mente che lasci fuori la percezione dei sensi per potersi riempire di un senso diverso, nuovo. Tanti personaggi, piccoli difronte a questo vuoto, che cercano di dilatarsi fino a riempirlo: con l’amore, con la fede, con la droga, con i sogni, con la logica, con il sesso, con l’illusione, con la conoscenza, con la morte… correndo il rischio di espandersi fino ad implodere. Uomini e donne alla ricerca di una risposta, durante una vita intera o nei pochi istanti che precedono la tragicomica fine di un aereo in caduta. Ognuno a modo proprio, camminando sul confine che divide il reale dal surreale, il vero dal verosimile, il logico dall’assurdo. Un libro “clessidra” che va capovolto per poter ricominciare a scorrere. Da un verso una prosa, vestita da racconto, che osa spingersi oltre la realtà per comprenderla, dall’altro versi controversi che giocano con il senso delle parole per dare un senso all’assurdità dell’esistenza, tra ironia e malinconia.



Biografia

Giuseppe Vaccaro 
nasce in un piccolo paesino della Basilicata occidentale nel Novembre del 1987, poi nulla di rilevante, fino a quando non scopre il potere rivelante della lettura.
Scrivere è stato un semplice accidente, ma ormai era tardi e non è più potuto tornare indietro.
Nel tempo libero una laurea in Economia e qualche esperienza in Italia e in Europa, poi il ritorno al sud.
Attualmente, dopo diversi anni e non si sa ancora per quanto, domicilio e residenza coincidono.

“Quando ho capito che leggendo potevo essere chiunque ho deciso di non essere nessuno, ma nel frattempo eravamo già in tanti, allora abbiamo iniziato a scrivere per tornare ad essere niente… per arrivare a tutto.” 

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Vincenzo Scarano

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