Politica

Giornata diritti persone disabili, Pres. Consiglio Regionale: “non resti celebrazione”




“Il 3 dicembre ricorre la ‘Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità come stabilito dal Programma di azione mondiale per le persone disabili, adottato nel 1982 dall’Assemblea generale dell’ONU. Obiettivo promuovere la diffusione dei temi legati alla disabilità per sensibilizzare l’opinione pubblica ai concetti di dignità, diritti e benessere delle persone disabili accrescendo la consapevolezza dei benefici che possono derivare dall’integrazione delle disabilità in ogni aspetto della vita sociale”.

Lo ricorda il presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Carmine Cicala che aggiunge

“La Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità rappresenta un importante momento di riflessione per tutti noi, amministratori pubblici e semplici cittadini, occasione in cui riflettere, pubblicamente, sulla tutela dei diritti, la piena accessibilità dei servizi e l’abbattimento delle barriere, che spesso vanno oltre quelle meramente architettoniche ma anche occasione per un confronto e dialogo tra le persone, su una tematica di fondamentale importanza, sulla quale bisogna impegnarsi 365 giorni l’anno per costruire una comunità realmente inclusiva”.

“Nel celebrare questa giornata, per la quale è stato scelto il tema ‘Trasformazione verso una società sostenibile e coinvolgente per tutti’– continua Cicala – bisogna ricordare che la partecipazione delle persone con disabilità alle comunità in cui vivono è ancora un percorso ad ostacoli.

In tutto il modo si stima che siano circa 1 miliardo le persone che hanno una o più disabilità. Tra queste, 240 milioni sono bambini e ragazzi. La maggior parte di queste persone affronta nella propria vita difficoltà ad accedere a percorsi educativi, al lavoro, alle cure mediche di base e specialistiche, alle tecnologie assistive e digitali”.

“In Italia – evidenzia – sono 2,8 milioni le famiglie che hanno al loro interno una persona con disabilità, che può essere un anziano non autosufficiente, un minore o un adulto che ha bisogno di assistenza e aiuto quotidiano. Tra queste, un quinto è in condizioni di deprivazione economica.

Come spiega il rapporto Istat 2022, il sistema di welfare del nostro Paese si basa su sussidi economici che non sono sufficienti a evitare che la condizione di disabilità di un componente influisca negativamente sulle condizioni economiche e di vita della famiglia e costringono i familiari a farsi carico del peso dell’assistenza quotidiana”.

“Per fare in modo che ci sia realmente un inserimento delle persone con disabilità nella nostra società – conclude – bisogna trasformare le sfide in opportunità e le sfide sono quelle contenute nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, nella legge delega sulla disabilità e in quella sulla non autosufficienza. Dobbiamo cercare di cogliere gli aspetti costruttivi che questi tre pilastri mettono a disposizione per risollevare le sorti del Paese, programmando interventi normativi strutturali che abbiano una ricaduta concreta sulla vita dei cittadini con disabilità.

Le famiglie con disabilità si stanno impoverendo e sappiamo che la povertà economica porta anche a un impoverimento sociale, a emarginazione e segregazione. Questo fenomeno va arginato dando alle famiglie la possibilità di vivere dignitosamente anche dal punto di vista economico. Solo allora giornate come quella del 3 dicembre non saranno solo delle semplici celebrazioni”.

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