Società e Cultura

Forum Think Tank Basilicata: “time for action è il messaggio chiave dell’Europa per la Basilicata”



“Time for Action” è uno dei messaggi chiave della Commissaria Europa, Elisa Ferreira, che ha partecipato alla terza edizione del percorso del Think Tank Basilicata, richiamando all’opportunità di mettere coesione sociale e rafforzamento della capacità amministrativa delle Regioni del Sud al centro di questa nuova fase europea.

Una Basilicata, dunque, più europea, più coesa, moderna e veloce e con voglia e ansia di futuro.

Ripartire e realizzare la visione “Basilicata: Energie per un futuro sostenibile”, elaborata nel 2018 dall’Advisory Board del Think Tank Basilicata, è un imperativo. Il Think Tank Basilicata è una iniziativa che TotalEnergies EP Italia ha fondato insieme ai partners della Joint venture Tempa Rossa Shell e Mitsui e con il contributo scientifico di The European House – Ambrosetti.

Il percorso della Basilicata verso l’implementazione della visione identificata è accompagnato dal Tableau de Bord, un cruscotto di monitoraggio permanente delle otto aree tematiche, vale a dire le esigenze settoriali strategiche del territorio, e di tre fattori orizzontali, ossia i fattori abilitanti e trasversali rispetto alle aree tematiche. Lo strumento si configura come un supporto strategico a disposizione delle Istituzioni e dei decisori per misurare i progressi, verificare l’efficacia e l’efficienza delle azioni adottate e introdurre correzioni nelle aree identificate come essenziali per lo sviluppo del territorio. Sono 63 gli Indicatori monitorati dal Gruppo di Lavoro, che in questa edizione sono stati riclassificati nelle aree tematiche del Piano Strategico Regionale 2021-2030.

Il 2021 è stato l’anno che ha segnato la ripartenza, con una previsione di crescita del PIL nazionale record, pari al +6,3%. Le risorse mobilitate a livello europeo con Next Generation EU – declinato nei Piani Nazionali di Ripresa e Resilienza – stanno consentendo di recuperare ottimismo e voglia di progettazione, sia da parte delle istituzioni che da parte della business community e dell’opinione pubblica.

La rinnovata voglia di partecipare alla costruzione di un nuovo futuro per il Paese caratterizza anche il Think Tank Basilicata che conferma il tradizionale appuntamento con il Forum conclusivo del percorso annuale dell’iniziativa, chiamando a raccolta tutti gli stakeholder chiave per confrontarsi – con il contributo di relatori nazionali e internazionali – sulle questioni più importanti da affrontare e costruire insieme un futuro comune per questa Regione.

Oggi, il percorso verso un futuro sostenibile per la Basilicata deve necessariamente essere delineato a partire dai fattori distintivi della regione che – tra le altre cose – presenta una spiccata vocazione per l’agricoltura e il settore agroalimentare che genera il 7,5% del valore aggiunto regionale, contro una quota che per l’Italia vale il 4,0%. La Basilicata è, inoltre, la regione con la minore distribuzione di fertilizzanti in agricoltura e più del 20% dell’intera superficie regionale è occupato da aree protette. Non è un caso se la Regione Basilicata abbia scelto di candidarsi ad ospitare il Centro Nazionale sulla Biodiversità, come delineato nella Missione 4 del PNRR, con l’obiettivo di sviluppare soluzioni per monitorare, preservare e ripristinare la biodiversità, contrastare l’impatto antropico, gli effetti dei cambiamenti climatici e supportare i servizi ecosistemici.

La Basilicata ha anche una vocazione industriale storica: è la prima in Italia per valore aggiunto generato dalle imprese Medium-High Technology rispetto al valore aggiunto manifatturiero, pari al 55,1%, contro un valore medio nazionale di 32,1. La presenza di imprese medio-grandi e di filiere capital-intensive costituisce un vantaggio competitivo per il territorio che può attivare percorsi di transizione verso una nuova economia, più innovativa e sostenibile, coinvolgendo la fitta rete di piccole e medie imprese.

Le risorse a disposizione per valorizzare gli asset del territorio sono significative: la nuova programmazione europea 2021-2027 ha messo in campo ingenti risorse per promuovere la crescita. Il bilancio a lungo termine prevede oltre 1.000 miliardi di euro gestiti direttamente e indirettamente dalla Commissione che includono i Fondi strutturali di investimento e finanziano la politica di coesione europea. In aggiunta, il Next Generation EU costituisce il principale mezzo di finanziamento del nostro Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che alloca al Mezzogiorno circa 82 miliardi di Euro. Complessivamente, il Sud Italia avrà a disposizione circa 213,8 miliardi tra fondi europei ed italiani nel prossimo decennio, cui si aggiungono per la Basilicata circa 2 miliardi di Euro di proventi derivanti dalle royalties sul petrolio nei prossimi 10 anni, secondo le stime del Think Tank Basilicata. Fondi indispensabili per raggiungere obiettivi ambiziosi. Per fare un esempio, l’acqua è una risorsa critica e la sua tutela deve essere affrontata con massima priorità. Con un consumo di 220 litri per abitante al giorno, l’Italia si posiziona come 1° Paese a livello europeo per consumi idrici a livello domestico. Per questo motivo, il lancio di una Water Academy sul territorio potrebbe essere il primo passo per sensibilizzare i cittadini ad un utilizzo più efficiente e consapevole.

Tutti gli sforzi di investimento e di programmazione degli attori pubblici e privati del territorio – sintetizzati dalla Regione nel Piano Strategico 2021-2030 – dovranno però avere come bussola i giovani e l’attrazione di capitale umano qualificato, da ogni parte del mondo. Infatti, tra gli aspetti più critici, non possiamo dimenticare che la Basilicata ha un elevato saldo migratorio (-4,2 abitanti ogni mille rispetto a -0,4 in Italia), un tasso di giovani NEET (21%) e di occupazione femminile (37,7%) peggiore della media nazionale (rispettivamente pari a 19% e 49%).

In questo contesto, la transizione verde può rappresentare il fulcro del rilancio della Basilicata e la Regione può essere protagonista di questa trasformazione nel Paese. A partire dalla visione “Energie per un futuro sostenibile” e ponendo al centro dello sviluppo la valorizzazione del patrimonio territoriale e la tutela della biodiversità, il Think Tank Basilicata ha identificato sette ambiti prioritari sui quali intervenire, a cui si aggiunge l’investimento trasversale nelle infrastrutture fisiche e digitali.

Economia Circolare – Mettere al centro una moderna gestione dei rifiuti

  • Lanciare il più grande programma regionale comuni waste free (che preveda tra le azioni la definizione di standard di criteri ambientali minimi in tutte le gare di appalto e l’adeguamento degli impianti di trattamento e riciclo)
  • Lanciare il più grande programma di educazione nazionale sull’economia circolare, entro cui far rientrare la creazione di una Circular economy academy e l’aggiunta della materia dell’economia circolare in tutti i programmi scolastici

Risorse rinnovabili – Progettare un futuro di energia pulita e condivisa

  • Portare a compimento la realizzazione della Comunità energetica di Tito e coinvolgere la popolazione lucana nel suo processo di attuazione nonché nella condivisione dei risultati conseguiti
  • Promuovere anche nelle altre aree della regione il paradigma dell’auto-consumo energetico, sia nella forma dei gruppi di auto-consumatori, sia nella forma delle comunità energetiche

Idrogeno – Diventare avanguardia nella ricerca per la decarbonizzazione del sistema di trasporto e dell’industria tramite idrogeno

  • Realizzare un blueprint che, tramite un progetto pilota, stimi il fabbisogno di investimento richiesto e identifichi gli ambiti di specializzazione per la realizzazione di una delle “hydrogen valleys” previste dal PNRR
  • Decarbonizzare i sistemi ferroviari con l’adozione di soluzioni tecnologiche, quali i treni a idrogeno e a batteria, che possono migliorare il servizio e aumentare la connettività in tempi più brevi rispetto all’elettrificazione della rete

Risorsa idrica – Garantire la tutela della risorsa idrica in linea con l’ambizione di essere il punto di riferimento per lo sviluppo di energie verso un futuro sostenibile

  • Favorire l’adozione di un mix di tecnologie e impianti che permettano di ridurre l’utilizzo di acqua, aumentare il riciclo/riuso dell’acqua, ridurre la produzione di acque di scarico, ed efficientare i sistemi di monitoraggio del consumo idrico
  • Avviare una Water Academy che si posizioni come il punto di riferimento a livello nazionale per la tutela della risorsa idrica e la ricerca e sperimentazione di nuove soluzioni tecnologiche innovative

Agritech – Progettare e comunicare l’industria agricola e alimentare del futuro

  • Puntare sull’agricoltura di precisione, sfruttando anche le competenze del Centro di eccellenza per Droni di Stigliano, per gestire l’irrigazione e i fertilizzanti e monitorare le coltivazioni
  • Promuovere la digitalizzazione della filiera per aumentare la produttività della filiera e la qualità e tracciabilità dei prodotti (Internet of Things e data analytics per il controllo dei parametri chiave dei processi, blockchain per certificare il percorso degli alimenti e i controlli sanitari)
  • Favorire la visibilità delle Pmi agroalimentari esportatrici e promuovere la partecipazione a manifestazioni fieristiche internazionali di presentazione dei prodotti locali

Bioeconomia – Trasformare i prodotti di scarto in risorse ad alto Valore Aggiunto a supporto delle filiere industriali della Basilicata

  • Creare una Strategia regionale sulla Bioeconomia, attribuendo un ruolo di coordinamento della ricerca al Cluster lucano della Bioeconomia e attivando sinergie con altri territori che stanno portando avanti iniziative connesse alla Bioeconomia (come Campania e Calabria)
  • Lanciare un percorso formativo a livello di Istituto tecnico superiore focalizzato sulla Bioeconomia, all’interno della Fondazione Its Efficienza Energetica
  • Promuovere la coltivazione di colture a forte assorbimento di CO2 (come la canapa) attraverso la creazione di una filiera integrata sul territorio

Attrattività territoriale – Intraprendere un percorso di sostenibilità nel settore turistico e dell’accoglienza

  • Promuovere e arricchire i percorsi turistici distintivi per funzionalità d’uso (enogastronomico, sportivo, ambientale, ecc.), valorizzando quanto già realizzato da «Basilicata en plein air»
  • Completare il piano regionale per la Certificazione di sostenibilità turistica territoriale, ottenibile tramite valutazioni di sostenibilità delle strutture presenti nel territorio da parte di un ente privato internazionale
  • Promuovere iniziative di cittadinanza attiva e turismo didattico tramite progetti che affiancano turista e cittadino in percorsi di riscoperta del territorio

Infrastrutture – Adeguare le infrastrutture di connettività (fisica e digitale)
e di accessibilità ai servizi

  • Mettere in totale sicurezza le infrastrutture stradali e dispiegare la rete di trasporto pubblico per meglio connettere le aree più marginalizzate, così come definito nel Piano Strategico Regionale
  • Rafforzare la capillarità dell’assistenza sanitaria territoriale, garantendo una connessione capillare a tutti i Comuni della Regione (anche quelli più interni)
  • Stimolare l’accesso della popolazione alla Banda ultra larga e favorire lo sviluppo delle competenze digitali dei cittadini e della Pubblica Amministrazione
  • Digitalizzare tutti i servizi pubblici, garantendo l’interoperabilità delle banche dati, e avendo l’ambizione di creare un punto di accesso unico digitale per i cittadini nel medio-lungo periodo

L’impianto propositivo è stato definito da The European House – Ambrosetti in collaborazione con un Comitato Scientifico di prestigio, composto da Patrizia Lombardi (Vicerettrice, Politecnico di Torino; Presidente, Rete delle università per lo sviluppo sostenibile), Azzurra Rinaldi (Head of the School of Gender Economics; Senior Researcher and Professor of Economics, Economics of Emerging Countries and Tourism Economics; Head of the Degree Course on Tourism Economics, Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza), Gianni Riotta (Vice Presidente esecutivo, Council for the United States and Italy; Pirelli Visiting Professor, Princeton University; Membro permanente, Council on Foreign Relations; Editorialista, La Stampa) e Giorgio Ventre (Direttore, DIETI, Università degli Studi di Napoli Federico II; Direttore, Developer Academy Apple).

Nel percorso che ha portato alla definizione dei contenuti del Rapporto sono stati ingaggiati più di 200 stakeholder del territorio e sono stati organizzati quattro tavoli di confronto – a Potenza, Matera, Corleto Perticara e Gorgoglione (con possibilità di partecipare anche digitalmente) – per assicurare un profondo e attento ascolto di tutte le voci coinvolte nei processi di sviluppo regionale e, dunque, garantire l’inclusività dell’azione di programmazione strategica.

Al Forum internazionale, oltre ai membri del Comitato Scientifico, hanno partecipato anche rappresentanti del mondo politico, istituzionale, accademico e della business community nazionale e internazionale che hanno dialogato sulle sfide e le opportunità per il futuro della Basilicata, tra cui: Vito Bardi (Presidente, Regione Basilicata); Edoardo Borgomeo (Water Specialist, World Bank; Honorary Research Associate, University of Oxford); Elena Bonetti (Ministero delle Pari Opportunità e la Famiglia); Valerio De Molli (Managing Partner e CEO, The European House – Ambrosetti); Federica Dieni (Vice Presidente, COPASIR – Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica); Luigi Di Marco (Membro del Coordinamento operativo, ASviS – Goal 6-14-15 e 7-13); Elisa Ferreira (Commissario Europeo per le Riforme e la Coesione); Harel Gal (Director for Water Quality and Pollution prevention, Israel Authority for Water and Sewage); Andrea Gibelli (Presidente, FNM; Presidente ASSTRA); Enrico Giovannini (Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili); Nina Hoegh Jensen (Managing Director, TotalEnergies EP; Country Chair, Italy-TotalEnergies); Cetti Lauteta (Responsabile Scenario Sud, The European House – Ambrosetti); Adrian Leip (Head Bioeconomy, DG Research and Innovation, Commissione Europea); Sabrina Malpede (CEO, Act Blade – vincitore dell’Innovation League per la categoria “Cleantech”); Cristina Oyon (Director of Technology, Innovation and Sustainability, Basque Government; Roberto Pagone (Direttore per gli investimenti per il Sud, RFI); Gianni Rosa (Assessore all’Ambiente ed Energia, Regione Basilicata); Takeshi Arakawa (General Manager Sustainable Smart Town Project, Panasonic Corporation, Japan); Adnan Shihab-Eldin (Senior Visiting Research Fellow Oxford Institute for Energy Studies (UK); Board Member, Kearney Energy Transition Institute (The Netherlands); Former Secretary General, OPEC); Anne Trémier  (Research Director, Istituto Nazionale Francese per la Ricerca agricola, alimentare e ambientale (INRAE); Coordinatrice di DECISIVE, progetto per la valorizzazione decentralizzata dei rifiuti organici).

 “La Basilicata – dice Nina Jensen, managing director di TotalEnergies EP Italiaè senza dubbio un luogo in cui è possibile promuovere dialogo e collaborazione su più fronti: tra imprese e territorio, tra istituzioni locali e centrali.

E sono proprio il dialogo, lo scambio e la collaborazione gli elementi chiave per affrontare i cambiamenti, in aggiunta al sostegno reciproco e la fiducia. Se vogliamo avere successo nella promozione del cambiamento, dobbiamo fidarci l’uno dell’altro: ascoltare e comprendere il punto di vista di ognuno; quindi restare uniti e passare all’azione”.

“Energie per un futuro sostenibile è la nostra visione per il futuro della Basilicata. Per realizzarla, la Regione può puntare su un mix di leve che vanno dal potenziamento dei paradigmi di Economia Circolare, alla valorizzazione della Bioeconomia, passando attraverso la creazione di una Hydrogen Valley che sviluppi la sperimentazione dell’idrogeno come strumento per decarbonizzare l’industria e il sistema di trasporto. Per la prima volta nella storia, le risorse economiche non sono un problema. Il Sud potrà accedere ad oltre 213 miliardi di Euro e, secondo le nostre stime, le royalties per la Basilicata genereranno 1,3 miliardi di Euro cumulati al 2027.” – afferma Valerio De Molli, Amministratore Delegato & CEO di The European House – Ambrosetti.

“La transizione verde è il futuro della Basilicata – dichiara Vito Bardi, Presidente della Regione Basilicata. Noi vogliamo uscire in maniera sostenibile dalla dipendenza dalle energie fossili, ma per farlo abbiamo bisogno del giusto tempo e delle giuste scelte. Nel piano strategico regionale abbiamo individuato una strategia decennale, per poter offrire le migliori opportunità al tessuto produttivo lucano, che deve crescere e puntare sulla competizione globale e non più solo sul mercato interno. Le tensioni in Europa, la guerra in Ucraina, l’aumento dei costi dell’energia sono delle sfide epocali, che stresseranno il nostro tessuto sociale ed economico, già messo a dura prova da due anni di pandemia. Bisogna avere una strategia lucida, sempre in costante aggiornamento e non farsi guidare dalla suggestione del momento. Eventi come quello di Matera aiutano ad analizzare i fondamentali dell’economia lucana e a disegnare lo scenario del futuro”.

 

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