Società e Cultura

Federmoda-Confcommercio: esercenti guardano alla stagione primavera-estate come opportunità di ripresa e rilancio



I titolari di esercizi di abbigliamento, calzature, accessori guardano alla stagione primavera-estate come opportunità di ripresa e rilancio di un comparto che praticando prezzi ribassati durante la stagione dei saldi  ha contribuito in maniera determinante a contenere gli effetti della spinta inflazionistica . E’ la valutazione di Antonio Sorrentino, referente Federmoda-Confcommercio, che ha incontrato a Satriano operatori di settore per “testare” la situazione, monitorare i problemi esistenti e riorganizzare l’associazione. In particolare, è stato discusso un progetto per favorire una rete di esercizi abbigliamento-calzature che svolgono funzioni di servizio per un’utenza comprensoriale, anche con  l’impiego degli strumenti web. E’ stato inoltre presentato il corso-base  “ Formazione  addetto alle vendite” riservato ai  soci Federmoda, con l’intervento del Sales Coach professionista Raffaele Pesacane, che partirà il 20 aprile prossimo con l’obiettivo di fornire strategie pratiche su come essere più professionali con i clienti. Pur ribadendo l’importanza dei saldi inalterata per il settore, Sorrentino ricorda anche le criticità delle vendite ribassate, che erodono i margini degli esercenti, in un contesto diventato ormai un Far West. “A questo proposito – spiega – attendiamo fiduciosi l’impatto che avrà in Italia la Direttiva Omnibus in particolare sulla giungla degli sconti, finalizzata a rafforzare la tutela dei consumatori. A tal proposito, abbiamo lavorato e stiamo lavorando al fianco di Confcommercio per rendere la norma più vicina alle esigenze delle nostre aziende e per dare sempre maggiore trasparenza e fiducia al consumatore. In sostanza, chi ha comprato ha trovato l’occasione e ha beneficiato di prezzi calmierati e dell’ampio assortimento ancora presente in store anche in considerazione dei maggiori acquisti fatti dai commercianti per la stagione autunno/inverno. I saldi rimangono quindi importanti, pur riducendo notevolmente i margini dei ricavi delle nostre imprese che ne garantiscono competitività e continuità. Ma – sottolinea Sorrentino – a marzo, tra aumenti dei prezzi e dei costi fissi aziendali, s’intravede qualche nuvolone all’orizzonte che potrà essere allontanato soltanto con politiche mirate sul caro locazioni, la riduzione dell’Iva sui prodotti di moda e del cuneo fiscale nonché un bonus moda per l’eco-sostenibilità. Le aspettative degli esercenti sono rivolte alla ripresa degli eventi familiari, quali matrimoni, battesimi, cresime e comunioni, compleanni che già lo scorso anno hanno segnato la ripresa delle vendite di prodotti che danno maggiore redditività alle aziende di settore. Sorrentino insiste: il rafforzamento di Federmoda è condizione essenziale per affrontare l’incerta situazione che si prospetta.

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