Società e Cultura

Eni “South Up”, tra i vincitori Daiki di Smartisland. Il progetto verrà sperimentato presso “La Fonte Antica” di Spinoso


Tre startup del Mezzogiorno, la siciliana Daiki e le abruzzesi Farm4Trade e Regrowth, hanno vinto la prima edizione dell’iniziativa di Eni Joule “South Up! Agritech e Startup, la Basilicata riparte”. La premiazione è avvenuta ieri presso il Centro Ricerche di Alsia, a Metaponto, dopo la presentazione delle sei startup finaliste, selezionate a luglio scorso e che per un mese sono state affiancate da un mentor di PoliHub e da un tutor di ALSIA per sviluppare un business case con un’azienda agricola lucana, verificando quindi sul campo la fattibilità del proprio progetto.

I tre progetti vincitori, per i quali ciascuna startup si è aggiudicata 30mila euro di premio, saranno sperimentati in tre aziende lucane: La Fonte Antica di Spinoso dei fratelli Racioppi, che si occupa della produzione e della vendita dei prodotti ortofrutticoli;

Bioagrimar, azienda biologica che si occupa di cerealicoltura, di zootecnia e di olivicoltura;

Masseria La Fiorita, azienda agricola di produzione biologica certificata.

 

Per Mattia Voltaggio, responsabile Startup Acceleration di Joule, la Scuola per l’Impresa di Eni “la scelta di puntare su due dorsali di sviluppo come l’agritech e l’agroenergia si è sposata con l’originalità di un modello di accelerazione imprenditoriale che si basa sulla co-innovazione tra startup e aziende agricole fin dalle fasi iniziali. Abbiamo portato startup, PMI e aziende lucane a dialogare tra loro individuando bisogni reali e condivisi che hanno portato alla creazione di business case concreti, pronti a trasformarsi in relazioni commerciali con ricadute dirette sulla produttività del comparto. Uno scambio reciproco, arricchito dalle competenze apportate dai nostri partner, Alsia e PoliHub, ciascuno per i propri ambiti di competenza”.

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