Politica

Elezioni Regionali, il TAR boccia il voto a maggio: “fissare nuova data più vicina”

Soddisfazione per il M5S, Nicola Benedetto e CGIL Basilicata



Il Tar della Basilicata ha accolto i ricorsi con cui era stato impugnato il decreto del vice presidente della Regione, Flavia Franconi, con funzioni di presidente, per l’indizione delle elezioni regionali il 26 maggio in accorpamento alle Europee.

Il tribunale amministrativo ha stabilito che i comizi elettorali dovranno essere indetti entro 20 giorni. C’era molta attesa per questa decisione con cui di fatto è stato bocciato l’orientamento della Regione di accorpare le elezioni lucane alle prossime Europee. Elezioni quasi certe a questo punto a Marzo.

Soddisfazione per chi aveva presentato ricorso al TAR, così il M5S:

Il Tar della Basilicata ci ha dato ragione e ha ripristinato la democrazia in questa regione. La giunta regionale ha avuto torto e dovrà indire i comizi elettorali entro 20 giorni.

Quindi, entro fine marzo si dovranno svolgere le elezioni. Su tutto quanto accaduto, alla luce della sentenza del Tar, presenteremo esposto alla Corte dei Conti perché accerti eventuali danni erariali e presenteremo un esposto alla Procura per chiedere di verificare se siano stati commessi eventuali reati penali.

I lucani hanno già sopportato troppi soprusi e inganni. A partire dalla nomine “illegittime” di dirigenti avvenute dopo il 19 novembre, sulle quali chiederemo conto in tutte le sedi. Non ci attardiamo ancora una volta sulle ragioni vere, mai chiarite fino in fondo, che hanno indotto la maggioranza del Pd a procrastinare il giorno del giudizio, quando gli elettori manderanno a casa la vecchia politica del disastro.

Certo è che si poteva evitare questo teatrino imbarazzante e per certi aspetti vergognoso. Ci auguriamo che Flavia Franconi e i suoi “sostenitori” interessati abbiano la decenza di evitare, dopo questa sacrosanta sentenza, ulteriori manovre finalizzate a tenere bloccata la democrazia in Basilicata. La sentenza pone fine a qualunque maldestro tentativo in tal senso. Finalmente la Basilicata si è liberata dall’arroganza istituzionale e politica di un potere che ha voluto evitare in tutti i modi l’esercizio democratico del voto da parte dei cittadini nei tempi legittimi. Vigileremo affinché non abbiano a verificarsi ulteriori tentativi di mortificazione della democrazia. Il M5S è pronto ad affrontare la campagna elettorale, certo di un consenso popolare capace di dare una svolta definitiva al futuro della Basilicata.


 

Nicola Benedetto, Consigliere Regionale:

Il Tar, come avevamo chiesto con il ricorso presentato da Idea Basilicata, a firma del segretario regionale Francesco Pagano, e come avevano chiesto altri, restituisce ai lucani il diritto democratico di rinnovare il Consiglio Regionale ampiamente scaduto. Ricordo in proposito che proprio perché sin dal primo momento ho ritenuto illegittimo il provvedimento della presidente facente funzioni Franconi di rinviare le elezioni regionali al 26 maggio accorpandole con le europee ho rinunciato, unico consigliere, ad ogni indennità.

E’ questa la vittoria della democrazia su atteggiamenti di prevaricazione, furbizia, arroccamento a difesa di interessi di parte che gli elettori lucani, sono certo, sapranno giudicare.

Adesso la Franconi provveda subito, già nella giornata di domani , a convocare i comizi elettorali e ad ottemperare alla sentenza del Tar.

Le comunità lucane con tutti i problemi incancreniti da mesi non possono più aspettare ed hanno bisogno di un governo regionale autorevole, innanzitutto riconosciuto dal voto, e all’altezza della gravissima situazione sociale, economica, produttiva e civile. 

 

CGIL Basilicata:

La sentenza del Tar che  ha accolto il ricorso contro la decisione della Giunta regionale di votare il 26 maggio, in concomitanza con le Europee, conferma quanto da noi sostenuto. Vengono così ripristinate la democrazia e la legalità e viene finalmente restituito ai lucani il diritto di esprimere il proprio voto, costituzionalmente garantito. 

La decisione di procrastinare  la data del voto regionale  al 26 maggio prossimo andava ben al di là di ogni ragionevole ipotesi e sarebbe stata una scelta sbagliata, che avrebbe minato profondamente la tenuta dei principi democratici che sorreggono il nostro assetto istituzionale.

Quando la funzione politica si allontana dal perseguimento dell’interesse generale e mette se stessa al centro della sua azione, muovendosi al di fuori ed al di là di quello che dovrebbe significare essere al servizio dei cittadini, si sceglie deliberatamente di segnare una frattura ancor più profonda  tra cittadini e istituzioni senza contare le tante criticità che attraversano la Basilicata, dallo  spopolamento alla povertà, alla crisi della  sanità, e allo stallo a cui l’avrebbe costretta la scelta del 26 maggio. 

 

Il presidente del Consiglio regionale Santarsiero:

Non commento la sentenza, è chiara. Ho chiesto con una nota ufficiale alla presidente facente funzioni Franconi di procedere senza indugio alla indizione delle elezioni regionali”.

Redazione

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