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Elezioni Regionali, comitato cittadino chiede maggiore attenzione per la Val d’Agri

Chiedono l'ammodernamento e la messa in sicurezza delle vie di comunicazione di accesso all’intera Val d’Agri


Un comitato di cittadini di Sarconi, Moliterno e Grumento Nova, in vista delle prossime elezioni regionali che si terranno il prossimo 24 marzo, chiedono con forza un collegamento tra i Comuni e la SS 598 tramite il potenziamento e la messa in sicurezza della SP ex SS 103 Val d’Agri ma non solo, l’opera servirebbe all’intera Val d’Agri, offrirebbe un’ulteriore sbocco sulla A2 autostrada del Mediterraneo e alleggerirebbe il traffico non più sostenibile sulla SS 598 in seguito anche dell’apertura dell’altro centro olio Tempa Rossa di Corleto Perticara che insieme al centro olio Val d’Agri di Viggiano ha aumentato il traffico sia leggero che di mezzi pesanti che percorrono l’unica arteria che porta in alta Val d’Agri ma anche nel medio Agri/Sauro.

Quindi, in prossimità delle elezioni Regionali si chiede maggiore attenzione per questa area che sta dando molto all’intera Regione Basilicata e non può rimanere isolata e priva di infrastrutture viarie essendo sprovvista di altre forme di trasporto.

Di seguito il testo della missiva idealmente destinata a chi governerà dal prossimo 25 marzo la Regione Basilicata.

 

La strada provinciale ex SS 103 “di Val D’Agri” ha origine in provincia di Salerno nel Comune di Montesano S/M e percorre trasversalmente il territorio della provincia di Potenza interessando direttamente i territori di molti comuni lucani e campani. L’intervento proposto, tuttavia, risulta concentrato in un ambito territoriale che riguarda principalmente i comuni dell’Alta Val D’agri. L’arteria trasferita alla provincia di Potenza in forza del D. Lgs.112/99, e pur essendo stata concepita e realizzata da oltre un cinquantennio, costituisce ancora unico e valido collegamento con la viabilità principale infra regionale (SS 598 di fondovalle dell’Agri) ed extra regionale (Autostrada del Mediterraneo A2 SA-RC) per molti comuni dell’Alta Val D’Agri. La Provincia di Salerno ha inserita fra le opere infrastrutturali strategiche per lo sviluppo del territorio anche la strada Val d’Agri autostrada A2 stipulando un protocollo d’intesa con la Provincia di Potenza. Chiediamo alla Regione Campania e Basilicata ed ai rispettivi compartimenti Anas S.p.A. che si facciano carico loro di portare avanti questo progetto sull’opportunità di sviluppo che la nuova arteria apporterebbe all’intero comprensorio della Val d’Agri.

Appare chiaro che l’adeguamento e il miglioramento delle condizioni di sicurezza dell’arteria, determinerà indubbi vantaggi all’insieme delle attività produttive del territorio di ogni comparto (agricoltura, industria, artigianato, turismo) allocate in prossimità dell’asse stradale, che nonostante forti potenzialità, scontano enormi svantaggi dovuti alla inadeguatezza della infrastruttura primaria.

Gli obiettivi del Patto consistono principalmente nell’individuazione di misure tese al sostegno ed allo sviluppo del sistema produttivo in generale: agricoltura, industria, artigianato, turismo e ambiente. Elemento di criticità comune per tutti i settori produttivi esistenti e potenziali, e la carenza infrastrutturale. L’intervento progettuale proposto ha l’obiettivo di conseguire il miglioramento e potenziamento della dotazione infrastrutturale al fine di favorire sia il rafforzamento delle attività produttive esistenti, quanto incentivare l’insediamento di nuovo iniziative.

Inoltre, l’arteria rappresenta per l’insieme dei comuni del comprensorio “Alta Val d’Agri” infrastruttura principale, se non in alcuni casi esclusiva di collegamento fra i centri abitati e gli insediamenti produttivi dei singoli comuni nonché fra questi ultimi e il centro Olio di Viggiano (PZ) e la connessa area industriale. Infine, nell’ambito delle strategie di valorizzazione turistica dell’antica area archeologica di Grumentum la ex SS 103 costituisce l’unico collegamento viario o di riferimento.

La Val d’Agri è definita come area debole anche se non priva di dinamismo produttivo (agro – zootecnia; comprensori irrigui), turistico (siti archeologici, religiosi, ambiente, sport invernali ecc.) ed insediativo. I comuni interni e montani sono soggetti a forte spopolamento e le carenze infrastrutturali e di servizi alle popolazioni restano gravi. L’industrializzazione, nonostante, la creazione dell’area industriale di Viggiano stenta ad affermarsi e le chances future sono affidate alle iniziative Eni – Governo nazionale – Regione. Nell’area i rischi di impoverimento per il perdurare di aspetti di debolezza strutturale convivono con le forti opportunità e possibilità di un’inversione di tendenza verso la crescita. Infatti tra le tipologie di sistemi territoriali, omogenei per modelli di sviluppo, la Val d’Agri è individuata tra quelle ad elevata potenzialità.

Lo sfruttamento dei giacimenti petroliferi e dall’utilizzo delle risorse finanziarie ad essi collegate, hanno riproposto in modo forte il tema della compatibilità dello sviluppo sostenibile con una più spinta modernizzazione produttiva ma, senza nulla togliere, anzi rafforzando il ruolo di cerniera territoriale assegnato fin dagli anni settanta al territorio dell’Alta Val D’Agri (a quegli anni risalgono infatti i primi interventi per l’attrezzatura dell’agglomerato industriale di Viggiano).

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