Società e Cultura

E’ partito il progetto “Nerd?” dedicato alle giovani studentesse per la diffusione delle competenze informatiche


E’ partito anche in Basilicata il progetto “Nerd?” (acronimo di “Non è roba per donne?”), ideato e sviluppato da IBM Italia nel 2012 in collaborazione con l’Università Sapienza di Roma. A livello regionale il progetto è stato realizzato in collaborazione con l’Università degli studi della Basilicata e Soroptimist International Club di Potenza: l’iniziativa – a cui hanno aderito quest’anno 25 Atenei italiani, tra cui quello lucano – ha come obiettivo quello di diffondere la passione per l’informatica e le competenze digitali fra le studentesse che frequentano il triennio delle scuole superiori, e sensibilizzare le ragazze tra i 15 e i 18 anni a intraprendere una carriera nelle discipline STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria, Matematica). Sono previsti incontri formativi e laboratori online gratuiti, durante i quali le partecipanti potranno apprendere le tecniche per progettare e programmare app, e sperimentare il lavoro nell’ambito informatico sotto la supervisione di tutor aziendali.

Il primo incontro, che si è svolto lo scorso 10 febbraio in modalità on line, si è concentrato sull’illustrazione del progetto “Nerd” e sullo sviluppo del programma formativo e delle tecnologie su cui si concentreranno le attività laboratoriali di questa edizione. Il progetto ha avuto grande attenzione, con la partecipazione di più di 500 studentesse e  decine di scuole secondarie di secondo grado della Basilicata.

Tra il 18 e il 25 febbraio si sono invece svolti i laboratori “Be Nerd” durante i quali le partecipanti hanno imparato in maniera semplice, veloce e divertente a progettare e realizzare una chatbot sulla piattaforma IBM Cloud, avvicinandosi così al nuovo mondo dell’intelligenza artificiale. Le studentesse hanno lavorato in gruppo allo sviluppo di un proprio progetto, che sarà valutato da un team composto da IBM, dai partners e da 5 Tutor (dottorande e assegniste di ricerca) dell’Unibas.

Il 26 maggio, durante il “Nerd party” Italiano, si svolgerà la premiazione dei migliori progetti. Le realizzatrici dei migliori lavori parteciperanno a un ministage di tre giorni nelle aziende partner (IBM, Banca Intesa San Paolo, Enel, Generali, Kyndryl, e Sistemi Informativi). A luglio, dopo la conclusione dell’anno scolastico, saranno piantati abeti rossi, uno per ogni vincitrice, in una delle aree colpite dalla tempesta Vaia in Val di Fiemme, in Trentino. “Iniziative come queste – ha spiegato la Prorettrice alle Pari opportunità e alle tematiche di genere, Aurelia Sole – sono di estrema importanza, per combattere gli stereotipi di genere e per avvicinare maggiormente le studentesse alle discipline Stem, L’obiettivo è ridurre il divario tra uomini e donne in questi settori e, ovviamente, all’ingresso nel mondo del lavoro, come ci dimostrano i dati. E’ una grande sfida, che il Paese deve affrontare e vincere, e in particolare deve farlo il Mezzogiorno”. A giugno del 2020, infatti, l’Istituto di Statistica dell’UNESCO (UIS) ha presentato gli ultimi dati su ricerca e sviluppo (R&S) e ancora una volta i risultati sono insoddisfacenti. Le donne sono circa il 30% dei ricercatori del mondo: studentesse e impiegate nei campi STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Matematica) continuano a essere sottorappresentate.

La prof. Donatella Caniani, docente nell’Unibas e socia del club, ha evidenziato come “il patrocinio del Soroptimist International club di Potenza abbia consentito, attraverso un proficuo lavoro di squadra, di attivare la collaborazione tra Unibas e IBM Italia, affinché anche nella nostra regione il progetto potesse svolgersi e portare i suoi frutti”. Anche nell’Università della Basilicata, infatti, la percentuale di ragazze tra gli iscritti alle lauree triennali delle discipline STEM, pari nell’anno accademico 2020/2021 al 38%, è ancora insufficiente e perfettamente in linea con il dato nazionale, che si attesta nello stesso periodo al 35%, e con i corrispondenti dati europei e mondiali. A livello globale, infatti, secondo una media del World Economic Forum addirittura meno del 30% delle studentesse intraprende un percorso universitario o post-universitario in questo campo.

Il progetto “Nerd”, giunto alla decima edizione, nei nove anni precedenti ha visto la partecipazione di circa 17 mila ragazze e 1.250 scuole secondarie di secondo grado di tutto il territorio italiano, e ha registrato aumenti considerevoli di iscrizioni delle ragazze nei Corsi di laurea STEM delle Università italiane coinvolte.  Oggi vede la registrazione all’edizione 2022 di 15.000 studentesse partecipanti in tutta Italia.

“Le giovani donne hanno bisogno di mettersi alla prova per superare i propri ostacoli, prendere coraggio e abbattere così lo stereotipo di genere”, dichiara Floriana Ferrara, CSR Country Manager e Master Inventor IBM, che aggiunge: “Non è sufficiente che qualcuno dica loro che è possibile, dobbiamo metterle nella condizione di poterlo sperimentare con progetti concreti. Il mondo del lavoro ha bisogno di talenti femminili nelle materie STEM, progetti come NERD diffondono la passione per queste discipline”.

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