Politica

Dopo l’arresto del macedone per terrorismo la Lega Basilicata dice stop al business dei migranti

In riferimento all’ arresto del macedone per terrorismo  internazionale ospite a al CPR di Palazzo S. Gervasio nella provincia di Potenza la Lega Basilicata  ha le idee chiare. Dalle indagini risulta che l’extracomunitario era ospite nel centro di permanenza per il rimpatrio di palazzo San Gervasio dal 27 aprile 2018. La situazione del CPR di Palazzo è una delle tante emergenze che ha bisogno di soluzioni serie e immediate.

Questi centri assomigliano a carceri senza regole dove persone senza  documenti che risultano pericolose, dovrebbero essere trattenute per un massimo di 90 giorni  in attesa di essere rimpatriate ma poi restano anche oltre il limite consentito per legge. “Tutto questo è frutto anche alle politiche scellerate di centro Sinistra –  dichiara il Segretario vicario della Lega Basilicata  Massimo Zullino – stiamo mettendo a posto una serie di questioni per dare la giusta funzionalità al CPR Lucano. Se esistono dei tempi da rispettare saranno rispettati. Dopo di che gli immigrati che non risultano idonei a circolare nel nostro paese saranno rimpatriati”.

Proprio in merito a questo Lega Basilicata, un paio di mesi fa si è fatta portavoce di un’ interrogazione  parlamentare per cercare di porre ordine e fine ad una situazione che, per la maggior parte dei  casi, si tramuta in un vero e proprio business per le cooperative  che gestiscono i centri come quello di Palazzo San Gervasio.

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