Società e Cultura

De Mare (confcommercio): da Camera Commercio Basilicata un ruolo operativo più incisivo

C.S. Thalia: turismo balneare, un giugno da dimenticare

“La costituzione a breve della Camera di Commercio di Basilicata potrà contribuire a rendere più coeso e solidale il tessuto socio-economico e culturale della Regione. Credo che debba avere in futuro, relazionandosi con le istituzioni locali e regionali, un ruolo operativo, più incisivo sullo sviluppo economico e su quello turistico”. E’ il “messaggio” lanciato da Fausto De Mare,  presidente provinciale di Potenza di Confcommercio Imprese Italia, da San Fele dove ha partecipato ad un dibattito sul futuro turistico di San Fele.

Nel sottolineare che Confcommercio, insieme alle altre associazioni datoriali, è presente all’interno del sistema camerale nel quale vengono rappresentati i diversi settori dell’economia, De Mare ha evidenziato che Confcommercio rappresenta, nel Consiglio camerale della Camera di Commercio di Potenza, in parte il settore del commercio e del turismo. “Come associazione provinciale- ha aggiunto – siamo impegnati a raccogliere più adesioni sul territorio, per garantire una maggiore presenza, per alimentare il dialogo ed il confronto con gli esercizi commerciali, condividere azioni rivolte a promuovere ed alimentare la voglia di fare impresa”.

“Il nuovo Ente Camerale Regionale – ha affermato – dovrà a mio parere sollecitare e sostenere soprattutto il mondo delle piccole e medie imprese, ad innovarsi, per offrire servizi e prodotti più competitivi. Quindi più cultura d’impresa e più mercato. Dobbiamo forse fare di più, creando più relazioni e confronto. Dobbiamo soprattutto creare più sinergie, più iniziative, rivalutando le risorse naturali, culturali, promuovendo i prodotti tipici locali, e l’enogastronomia. Dobbiamo fare in sostanza, più promozione ed accoglienza”.

Per il presidente di Confcommercio “Matera capitale della Cultura 2019 deve relazionarsi con la Puglia, per ovvie ragioni logistiche ed infrastrutturali, senza però dimenticare il resto del territorio lucano. Il turismo ambientale e culturale nell’area nord della provincia di Potenza ha certamente bisogno del Parco del Vulture, che è in fase di costituzione e che la Regione intende sostenere. Servirà a promuovere le bellezze naturali e paesaggistiche ed il patrimonio storico-culturale del territorio. Può avviare da subito, coinvolgendo le Istituzioni locali e la società civile, il processo per ottenere la CETS, la carta europea del turismo sostenibile, con la quale promuovere un turismo ecosostenibile nel rispetto dell’ambiente. Penso sia necessario che tutti insieme, associazioni, Camera di commercio, Parco del Vulture, Enti locali, dobbiamo alimentare una maggiore progettualità e voglia di fare. Chiedere alla Regione solo e soltanto un contributo finanziario, che sicuramente è necessario – ha detto ancora De Mare – non basterà a garantire il futuro delle Cascate e del turismo a San Fele.  Credo che gli operatori del settore debbano mettere in campo idee, progetti, per creare reddito ed occupazione e chiedere per questi, alla Regione, una maggiore attenzione”.

Un giugno “quasi disastroso”, commenta il Centro Studi Turistici Thalia,  per gli operatori del balneare nel Metapontino (presenze che nei fine settimana hanno toccato il meno 50-60% rispetto a giugno 2017) e a Maratea (meno 30-40%) ma comunque positivo per gli albergatori di Maratea persino con incrementi a Castrocucco del 15-20%. E’ la tendenza raccolta dal Centro Studi Turistici Thalia in questo primo scorcio di avvio della stagione turistica. A pesare negativamente le condizioni meteo variabili e specie nei fine settima non certo da invogliare al mare. A nubi e pioggia si sono poi aggiunte tante previsioni di siti web sbagliate nel senso che non hanno tenuto conto della variabilità in alcune giornate con alternanza sole-nubi in continuo cambiamento, di ora in ora, che hanno contribuito ad allontanare bagnanti e turisti, nonostante ampie schiarite e temperature accettabili.

Per Biagio Salerno, presidente del Consorzio Turistico Maratea, lungo la costa tirrenica lucana non è mancato il sole, forse il dato meteo non estivo è riferibile a temperature al di sotto della media stagionale. Comunque il target di turisti del fine settimana o dei soggiorni brevi – aggiunge – non si è fidato ed ha rinunciato al mare. Maratea si è salvata complessivamente per la sua ampia e diversificata offerta di vacanza che non è mai stata solo bagno in mare e tintarella. Escursioni e visite anche nell’entroterra, al Parco del Pollino, al Raganello per le attività sportive, sono sempre più una tendenza affermata. E poi le web cam posizionate dagli albergatori e consultabili nei siti degli alberghi e strutture ricettive – riferisce Salerno – hanno funzionato da incoraggiamento.

I titolari dei lidi di Metaponto con l’ottimismo della volontà guardano a luglio e al prosieguo della stagione. Non so se ci siano margini di recupero – dice Paolo Fuina (DomPablo), punto di riferimento Fiba-Confesercenti Matera, titolare con la moglie di uno stabilimento alla foce del Bradano, nell’area suggestiva della Riserva naturalistica – comunque ci confortano due fattori: la voglia di mare che come confermano indagini e rapporti è in crescita tanto più perché in troppi hanno dovuto rinunciare sinora al bagno e al sole; la tenuta della clientela affezionata. L’attesa è dunque per i bagnanti che hanno dato forfait.

Metaponto, pur tra alti e bassi di stagioni turistiche che si succedono, non passa mai di moda proprio come il leitmotiv “stessa spiaggia stesso mare”.   E in proposito l’Osservatorio nazionale Confesercenti  conferma che la fedeltà del cliente per il 29,4% aumenterà nei prossimi mesi estivi, a fronte del 54,3% che lo considera un fenomeno ormai stabilizzato. Il ritorno della bandiera blu, dopo 12 anni, insieme all’altra new entry Nova Siri, è un altro fattore – sottolinea Fuina – di garanzia di vacanza salutista. Le passeggiate sul bagnasciuga, i tuffi in acqua rinnovano le cellule e fanno ritornare in buonumore. Il corpo ne trae molti benefici. Il massaggio dell’acqua attiva la circolazione, la salsedine libera le vie respiratorie e riduce le forme allergiche. Il mare è una vera e propria cura per ben 16 malattie. E’ evidente che dobbiamo fare i conti con  la domanda Lastminute

Secondo molti imprenditori intervistati (46%) nel corso dell’estate 2018 aumenteranno i turisti che sceglieranno la destinazione e i servizi correlati a ridosso della partenza. È il comportamento di un consumatore consapevole di aver un maggior potere contrattuale e, al tempo stesso, sa di poter ricercare soluzioni personalizzate e che potrebbero esistere numerose alternative, anche a basso prezzo. Questo si ripercuote direttamente sui balneari che ogni mattina, ad eccezione dei fine settimana, non sanno quanti ombrelloni e lettini saranno occupati. Per la scelta “stessa spiaggia stesso mare” incide il forte apprezzamento del ruolo e del rapporto ‘personale’ tra cliente e concessionario: è proprio questo che fa la differenza ed esalta la tipologia di impresa a conduzione familiare.

Il modello tipico italiano di stabilimento balneare che sa diventare persino location di pratica sportiva, intrattenimento musicale, incontro letterario, location per feste, compleanni, addio al celibato. Se poi lo stabilimento diventa anche ristorantino di mare e riesce a prendere per la gola gli utenti il successo è assicurato perché anche con le nubi si può trascorrere una giornata piacevole in spiaggia e a tavola. Una conferma che il ‘prodotto mare’ costituisce di gran lunga quello più importante sia da punto di vista della domanda, (italiana ed estera), che dell’offerta turistica del Belpaese. Grazie al lavoro duro di chi salvaguardia l’immagine del turismo balneare elevando i livelli di qualità e quantità dei servizi di utenti che non si accontentano più solo di bagno e sole.

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