Politica

Cupparo: ritorno a scuola in sicurezza e con strumenti adeguati. Uil: “vaccinare tutto il personale scolastico e studenti”


“L’avvio dell’anno scolastico 2021/2022 in sicurezza e quindi in presenza in aula è una priorità più volte ribadita dal Presidente Bardi. Per questo contestualmente alle risorse finanziarie erogate dal Ministero alla Pubblica Istruzione stiamo procedendo all’attuazione di un pacchetto di misure finalizzate ad accrescere il diritto allo studio e la qualità della formazione dei nostri studenti”. A sottolinearlo è l’assessore Francesco Cupparo, con delega alla Formazione-Istruzione, facendo il punto in particolare su tre Avvisi Pubblici.

Si tratta dell’ Avviso Pubblico “Contributo alle famiglie lucane con minori in obbligo scolastico per l’acquisto di beni e dispositivi informatici”  dell’importo complessivo pari ad € 3.785.525,90, a valere sull’Asse 8 “Potenziamento del sistema istruzione” – Azione10.10.8.1  del POR FESR Basilicata 2014-2020. Con il quattordicesimo elenco di erogazione ai beneficiari dei giorni scorsi sono 3100 le famiglie che hanno ricevuto il contributo su 5148 domande presentate di cui 4195 ammesse.

Sul Bur n.64 del 1 agosto è stato pubblicato l’Avviso Pubblico “Il Laboratorio dei talenti” – Contributi per la realizzazione di “Laboratori didattici” destinati agli Istituti Scolastici statali e paritari della Basilicata Anno Scolastico 2021/2022. La spesa complessiva è di 2 milioni di euro.
Con l’ Avviso si intende promuovere la realizzazione di progetti caratterizzati dalla creazione di “laboratori didattici” intesi come “luoghi di animazione, di inclusione e di arricchimento esperienziale”, attivati dagli istituti scolastici che consentano:
· di elevare le competenze degli allievi nelle discipline d’indirizzo con modalità di erogazione innovative anche on line, ed incrementare lo sviluppo di nuovi approcci di apprendimento scolastico;
· di favorire il riconoscimento del merito scolastico;
· di premiare gli allievi per l’impegno scolastico dimostrato stimolando così il coinvolgimento di una platea di allievi sempre più ampia.
I progetti devono coinvolgere il maggior numero di allievi degli istituti interessati al fine di favorire comportamenti di natura emulativa, che mirano all’innalzamento generale delle conoscenze e competenze acquisite, attivando così misure di contrasto alla dispersione e alla distanza fra studenti dotati di differente livello di apprendimento.
L’Avviso mira a sostenere progettualità attivate dagli istituti scolastici che consentano di:
· accrescere e potenziare le competenze scolastiche generali;
· elevare le competenze degli allievi nelle discipline di indirizzo;
· promuovere e incrementare nuove metodiche didattiche con l’attivazione di “laboratori didattici” nelle discipline di indirizzo;
· favorire il riconoscimento del merito scolastico.

Sempre sul BUR n.64 del 1 agosto è stato pubblicato l’Avviso Pubblico “Il valore del sapere – Concessione di Borse di studio per i meritevoli”.
L’intervento oggetto dell’Avviso prevede l’erogazione di una borsa di studio a beneficio degli studenti capaci e meritevoli iscritti all’ultimo anno della scuola secondaria di I e II grado delle istituzioni scolastiche statali e paritarie nell’anno scolastico 2020/21, le cui famiglie si trovano in difficoltà. L’entità di ciascuna borsa di studio è così determinata:
3° anno – Secondaria di I grado € 500,00;
5° anno – Secondaria di II grado € 1.000,00.
Possono presentare domanda di accesso al beneficio gli studenti o, nel caso di minori, chi ne esercita la responsabilità genitoriale, regolarmente iscritti alla Scuola Secondaria di I e II grado statale e paritaria della Basilicata che nell’anno scolastico 2020/21 . Sono state già protocollate 258 domande. La scadenza è al 10 settembre prossimo.

Sono misure – sottolinea Cupparo – che puntano a fare in modo che i nostri ragazzi e le nostre ragazze riprendano l’attività didattica non solo in sicurezza ma anche con gli strumenti più efficaci per accrescere la propria formazione

 

Se non si risolve il problema del completamento della vaccinazione al personale scolastico e agli studenti lucani i 3,6 milioni di euro che il Ministero alla P.I. ha destinato alla Basilicata per la messa in sicurezza delle scuole, non potranno produrre gli effetti sperati. Lo afferma il segretario regionale della UIL scuola Luigi Veltri riferendo che dopo aver criticato le affermazioni del Ministro Bianchi sulla gratuità dei tamponi al personale scolastico, riservandola soltanto a quanti sono esentati dal Vaccino, il sindacato minaccia di ritirare la firma al protocollo di sicurezza stipulato tra Ministero e sindacati.

In riferimento al fondo per le scuole che potrà essere utilizzato, mediante accordi con le Aziende Sanitarie Locali o con strutture diagnostiche convenzionate, la Uil precisa che l’impiego delle risorse “è consentito anche per consentire di effettuare tamponi diagnostici, secondo le modalità previste dall’Autorità sanitaria Locali o con strutture diagnostiche convenzionate, utilizzeranno tali risorse anche per consentire di effettuare tamponi diagnostici al personale scolastico, secondo le modalità previste dall’Autorità sanitaria; il Ministero, al fine di non aggravare l’impegno amministrativo delle istituzioni scolastiche, fornirà il necessario supporto amministrativo e contabile attraverso schemi di accordo e indicazioni operative individuando procedure semplificate

Un passaggio che era stato inteso da più sindacati, ANP (Associazione Nazionale Presidi) incluso, come tamponi gratuiti per il personale anche per l’aggiornamento del Green pass.

Non è così, secondo il Ministro che ha chiaramente affermato la gratuità solo per il personale che non può vaccinarsi. Parole che sono diventati fatti nella circolare che ieri il Ministero ha inviato alle scuole, ribadendo che la gratuità è soltanto per i lavoratori fragili.

Son passato solo quattro giorni e il ministro Bianchi già ci ripensa – afferma il segretario generale Uil Scuola Pino Turi in un comunicato – e manda alle scuole una circolare applicativa del Protocollo appena firmato nella quale si dice: i tamponi diagnostici da effettuare al personale scolastico, saranno limitati unicamente a chi si trova in condizione di fragilità sulla base di idonea certificazione medica“.

Il Protocollo viene stravolto” , attacca Turi minacciando di essere pronto persino al ritiro della firma. La limitazione contenuta nella circolare, secondo il sindacato, non compare nel testo finale del Protocollo sulla sicurezza firmato. Ed in effetti, rileggendo il protocollo, di lavoratori fragili non c’è traccia.

Non è accettabile – denuncia Turi – che un atto ufficiale dell’amministrazione scolastica, anziché chiarire il contenuto, alteri la sostanza di un accordo.

La nostra posizione è stata chiara fin dall’inizio – osserva il segretario generale della Uil Scuola – i costi per l’effettuazione dei tamponi diagnostici debbono essere a totale carico delle scuole, utilizzando i fondi specifici erogati dal Ministero dell’Istruzione per la profilassi sanitaria anti Covid.”

In definitiva la UIL chiede al Ministro di riformulare la circolare applicativa rispettando il contenuto originario contenuto nel Protocollo. Diversamente la firma al protocollo sarà ritirata, minacciando anche contenziosi.

Il decreto di agosto va modificato in sede di conversione in legge. E’ compito della politica – conclude Turi – temperare il rigore di una norma che appare profondamente ingiusta nella parte in cui definisce l’obbligo del green pass per il personale scolastico, pena la privazione della retribuzione per i lavoratori inadempienti. Una misura che ci vede contrari e che impegnerà la Uil Scuola in ogni sede, non ultima quella giudiziaria.

Veltri aggiunge che “continueremo a vigilare su cosa accade in vista dell’avvio del nuovo anno scolastico”.

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