Coronavirus, sostegno all’economia lucana

Cgil, Cisl e Uil, Confindustria Basilicata, Pensiamo Basilicata e Coldiretti chiedono incontro al presidente Bardi

Si è svolto oggi a Potenza un incontro tra i sindacati confederali regionali Cgil, Cisl e Uil, Confindustria, Pensiamo Basilicata e Coldiretti per fare il punto sulla situazione economica e sociale conseguente al Coronavirus e agli impatti che sta avendo sul sistema produttivo in Basilicata, a partire dal settore del turismo. Il rischio è che l’economia lucana, già in uno stato di crisi, possa essere ulteriormente compromessa senza un intervento mirato da parte del governo regionale a sostegno delle imprese.

Tante le segnalazioni rispetto alle disdette delle prenotazioni su tutto il territorio lucano. Ma a subire le conseguenze dell’allarmismo molto spesso procurato da una disinformazione dilagante, è anche il settore agricolo e in generale tutti i comparti dell’import e dell’export. Sebbene la Basilicata sia immune al momento da casi di Coronavirus, è altrettanto vero che al pari delle cosiddette zone rosse non è esente dalle ricadute sull’economia del territorio. È a rischio la tenuta stessa delle piccole e medie imprese, che costituiscono in prevalenza il tessuto produttivo della nostra regione.

È necessario che il governo regionale faccia da tramite con il governo nazionale affinché anche in Basilicata si estendano quelle misure di sostegno alle imprese previste dalle zone dove risultano casi conclamati di contagio, dagli sgravi fiscali alla sospensione di tributi, mutui e imposte, fino al pagamento diretto della cassa integrazione da parte dell’Inps ai lavoratori. Vanno messe in campo tutte le misure necessarie ad evitare che i danni economici siano maggiori e più persistenti dei danni sanitari, specie in quelle realtà come la Basilicata che già presentano un quadro di estrema fragilità sul piano produttivo e occupazionale, come opportunamente evidenziato agli Stati generali del 19 febbraio scorso.

In tal senso, riteniamo sbagliata la scelta di limitare l’accesso alla cassa integrazione in deroga solo alle aree più prossime ai focolai in ragione della strutturale interconnessione delle catene di valore tra Nord e Sud del paese e del peso che il comparto turistico – quello al momento più sofferente – ha sulla nostra economia. Allo stesso tempo occorre accelerare la pubblicazione dei bandi comunitari e dare un più propulsivo indirizzo alla nuova programmazione. Per questi motivi chiediamo al presidente della Regione Basilicata Vito Bardi di convocare con urgenza un incontro con le parti datoriali e le forze sociali al fine di trovare soluzioni e affrontare le tante questioni relative all’impatto nel nuovo Coronavirus sull’economia lucana.

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