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Rave party Murge di Sant’Oronzo. L’associazione “I custodi del Capovaccaio”: L’imbecillità umana non merita questa Terra

Nel territorio di Gallicchio, sotto le Murge di Sant’Oronzo simbolo del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri-Lagonegrese, ai margini della SS 598 in una vasta area è stato allestito un campo con tende, roulotte ed un palco per un rave party. A segnalarlo alla nostra redazione un passante, che afferma anche che da due giorni, non stop, si ascolta musica tecno ad alto volume.

La domanda del nostro lettore viene spontanea: “Come è possibile che proprio a valle delle Murge di Sant’Oronzo, in piena ZSC, Zona speciale di conservazione, dove nidifica il Capovaccaio, la Cicogna nera e il Grifone si possa autorizzare tale evento? Pare incredibile che il Parco, Ente preposto alla tutela ambientale, abbia autorizzato tutto questo! 

Di regola come richiedono il buon senso e la tutela ambientale eventi del genere non possono essere realizzati in aree protette. Chissà se il tutto è stato autorizzato oppure siamo di fronte a qualcosa di illegale? Confidiamo nelle istituzioni a far chiarezza.

L’Associazione ‘I custodi del Capovaccaio’, che da anni si batte per la tutela e la valorizzazione di una zona speciale di conservazione EU nel Parco Nazionale Appennino scrive su facebook:

“MALEDETTI coloro che hanno portato questo “cataclisma” in un’area sacra ( Parco Nazionale Appennino Lucano – Zona Speciale di Conservazione EU)!
Maledetti a vita quelli (noi compresi) che lo hanno permesso e fatto nulla,  fino in questo momento, specie Enti come PNAL e Regione!
L’imbecillità umana non merita questa Terra. Siamo noi ingrati a farla diventare sempre più amara! Addio.
Inutile ogni sforzo profuso per avvicinare i nostri nipoti al rispetto. È ancor più amaro constatare il volontario annullamento della mente umana nel 99 per cento della popolazione, specie se non si riesce nemmeno a pretendere il diritto alla Vita facendo valere leggi e costituzione dello Stato!”



Intanto l’assessore all’Ambiente Gianni Rosa su facebook scrive: “Ho provveduto a segnalare ai Carabinieri l’accaduto per un’immediata verifica”

A testimoniare tutto ciò alcuni video :

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