Notizie dal Territorio

Campus d’Inglese a Pignola, Educocamp, si chiude il 30 giugno 2019 dopo una full immersion di due settimane.

La vivacità di una Nazione, e di un territorio in genere, la si misura dal benessere dei suoi abitanti il quale a sua volta deve essere misurato in base alla capacità di saper gestire gli aspetti sociali con felicità, utilità e momenti di crescita generale.

Il benessere non è uno stato fine a se stesso; è uno stato della persona che vive con consapevolezza in un contesto sociale che gli consente di sommare il suo stato d’animo ad altri, per raggiungere quella “sommatoria” che poi sfocia nei contorni di un paese degno di essere vissuto. È, a mio parere, in questo continuo cercare di migliorarsi che la sfida giornaliera fa progredire ed emancipare le Nazioni, declinate nella maniera che ogni ordinamento sociale si è dato: in Regioni o Cantoni, in Comuni o circoscrizioni.

Gruppo di Tutors madrelingua
Giovani studenti del Campus

In Basilicata, da un po’ di tempo, si stanno sviluppando momenti aggregativi di altissima valenza accademica e didattica nel silenzio assoluto dei media, dando purtuttavia   un contributo notevole alla crescita di una regione che veniva ricordata o confusa con un meridione più ridondante e che da un po’, oltre al petrolio ed a qualche vicenda giudiziaria tornata alla ribalta della cronaca nazionale, viene richiamata per via della capitale Europea della cultura.

Nella discrezione più totale poi ci si imbatte in attività che nulla hanno da invidiare ad operazioni di matrice anglosassone ed ai programmi europei che vanno sotto l’acronimo di Erasmus (European Region Action Scheme for the Mobility of University Students).

Si scopre per puro caso che a Pignola, grazie alla tenacia di Anna Lucia Riviello, una professoressa che ama la sua professione, si tiene un campo di interscambio culturale che va sotto il nome di Educocamp. Un campeggio estivo Full Immersion in lingua inglese con tutors madrelingua per studenti di ogni età. Una condizione che quando la osserviamo proiettandola verso la Scozia, la UK o altre Nazioni dove l’inglese viene praticato con dimestichezza, suscita meraviglia ed ammirazione; poco se ne parla se è dietro casa nostra, pur se con modalità, impegno e condizioni didattiche ugualissime a quelle praticate all’estero.

Circa una cinquantina di giovani hanno vissuto due settimane, uniti di giorno e di notte, praticando un’unica lingua: l’inglese. Così per decidere se magiare una pizza piuttosto che preparare due uova al tegamino o uno spaghetto pomodoro aglio e basilico o se fare tue tiri a pallone o due set a tennis o ascoltare della musica, bisognava rigorosamente farlo parlando in inglese, perché più della metà dei giovani e tutti i tutor altro non erano che cittadini Inglesi, Scozzesi, Danesi o Svedesi. Utile più di un’annata intera al liceo, se mi si passa la esagerata comparazione. Perché, a volte, ci si chiede come mai un emigrante che va a fare il cameriere a Londra dopo un anno parla inglese, almeno nella misura in cui gli basta per farsi capire, ed invece, dopo anni di liceo alcuni giovani fanno fatica ad esprimersi. È la necessità di farsi capire che porta ad imparare una lingua, meglio ancora se la necessità la si pratica all’interno di un contesto dove l’inglese da praticare è più vicino alle regole del registro più alto della lingua stessa. Una manifestazione, un’attività che merita il plauso, e che va evidenziata. All’Educocamp di Pignola, hanno partecipato studenti di Tito, Sasso di Castalda, Potenza, Calvello, Abriola e Pignola. Il campus, durato due settimane, si è concluso il trenta giugno scorso.

Gianfranco Massaro – Agos 

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