Politica

Basilicata al primo posto tra le Regioni del Sud per la spesa dei fondi Por FESR



La graduatoria pubblicata oggi dal Sole 24 Ore,  che riprende i dati diramati dall’Agenzia per la Coesione Territoriale,  colloca la Regione Basilicata al primo posto tra le Regioni del Sud per la spesa dei fondi comunitari con il Por FESR Basilicata che è risultato inoltre tra i primi dieci programmi comunitari delle Regioni, sempre per spesa, ed occupa l’ottava posizione tra i 51 programmi operativi nazionali (Pon) e regionali Por, conferma i dati positivi emersi nella riunione di metà dicembre del Quarto Comitato di Sorveglianza POR FESR Basilicata 2014-2020, che ho presieduto“.

E’ il commento dell’assessore regionale alle Attività Produttive Francesco Cupparo, aggiungendo che come ha spiegato l’Autorità di Gestione del Por Fesr, dott. Antonio Bernardo, alla data del 30 dicembre scorso è stata certificata un’ulteriore spesa di 43 milioni di euro (rispetto a quella già  certificata a giugno 2019), rafforzando ulteriormente gli obiettivi di spesa previsti per la fine del 2019 e facendo registrare un avanzamento percentuale della spesa pari a circa il 36,5%.

“Il rilevante risultato raggiunto – ha detto l’Assessore Cupparo – è frutto del lavoro sinergico reso possibile dall’impegno e dal coordinamento dell’Ufficio dell’Autorità di gestione e degli Uffici regionali coinvolti nell’attuazione del Programma ai quali va il mio ringraziamento. La proposta di riprogrammazione del POR FESR approvata dal Comitato inoltre ha consentito di incrementare le risorse disponibili sull’Asse a favore delle imprese, che diventano pari a 37 meuro, che si aggiungono ad altre disponibilità nell’ambito di una più generale programmazione regionale che vede la Regione impegnata anche su altri tavoli riguardanti il sistema produttivo lucano quali, da ultimo, l’Accordo FIAT e l’Accordo Total.

Intendo lavorare – ha annunciato – alla definizione di alcuni bandi, attivando a breve un confronto con le Parti economiche e sociali. Siamo consapevoli del fatto che in questo nuovo anno sarà necessario avviare un negoziato informale con la Commissione europea, non essendo ancora approvati i testi definitivi dei nuovi regolamenti comunitari, al fine di redigere per tempo i programmi operativi regionali 2021/2027 e dei documenti di programmazione regionale”.

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