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Bardi: “positivi record, ma reggono le terapie intensive. Limitare i partecipanti alle cene familiari e misure restrittive nei comuni con tanti contagi”



“I dati GIMBE di oggi ci mostrano una situazione preoccupante anche in Basilicata. Stiamo facendo un numero elevatissimo di tamponi molecolari, cui vanno ad aggiungersi i tamponi antigenici delle farmacie. La verità è che – come richiedono anche altri colleghi Governatori – bisogna rivedere le regole a livello nazionale: il tracciamento dei contatti è già saltato. Abbiamo dovuto anche restringere gli accessi alla piattaforma regionale, perché negli ultimi due giorni il sistema ha avuto serie problematiche di funzionamento per l’eccezionale numero di accessi. Un fatto grave su cui abbiamo già attivato tutti i dovuti controlli, anche attraverso il Data Protection Officer, trattandosi di dati sanitari sensibili. Non appena il sistema sarà ridefinito in tutte le sue funzionalità, sarà possibile – secondo le norme del GDPR – riammettere le autorità sanitarie aventi diritto. Pertanto i Sindaci riceveranno una comunicazione formale in tal senso dalla Direzione per le Politiche della Persona”. Lo afferma in una nota il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.

“In Basilicata – continua Bardi – abbiamo un numero molto alto di positivi, per quanto sotto la media nazionale, siamo ormai oltre il limite del 15% per quanto riguarda i ricoveri, ma abbiamo la percentuale di terapie intensive più bassa d’Italia, unico dato confortante, spiegabile con la massiccia adesione dei lucani alla campagna vaccinale. Un dato – quello delle TI – che al momento ci tiene lontani dalla zona gialla. Le misure prese dal Governo con due decreti legge, più un altro che arriverà a inizio Gennaio, sono importanti ma potranno poco senza i comportamenti individuali di tutti noi. Chiedo a tutti di limitare al massimo i partecipanti alle cene familiari di fine anno, restringendo le riunioni di famiglia ai congiunti più stretti. Altrimenti rischiamo di far esplodere i ricoveri ospedalieri, di aumentare i pazienti in terapia intensiva e a quel punto ci avvieremo verso la zona gialla e poi arancione. Ho già chiesto misure restrittive ai Comuni in cui vi è un elevato numero di contagi, ma in assenza di tali provvedimenti, interverrà la Regione con apposite ordinanze”.

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