Politica

Approvato in Consiglio Regionale il disegno di legge sulla pastorizia e la transumanza


“L’approvazione all’unanimità, da parte del Consiglio regionale della Basilicata, del disegno di legge sulla pastorizia e la transumanza è un atto fondamentale per la tutela e la valorizzazione di attività che rappresentano il nostro patrimonio regionale e per il riconoscimento dell’allevatore custode del territorio”. È quanto afferma il vicepresidente e assessore alle Politiche agricole, alimentari e forestali Francesco Fanelli, esprimendo apprezzamento per il consenso unanime dell’Aula sul provvedimento.

“La pastorizia e l’allevamento estensivo rispondono ai grandi obiettivi posti dalla comunità internazionale: combattere la desertificazione, non consumare suolo, risparmiare acqua, tutelare gli ecosistemi e la biodiversità. È una storia antica che ritrova oggi tutta la sua contemporaneità – afferma il vicepresidente Fanelli – in questa particolare fase di transizione verso attività produttive più rispettose della salute del pianeta. Particolare rilevanza assume, inoltre, la figura dell’allevatore che esercita l’attività agricola e che pratica l’allevamento estensivo allo stato brado, semibrado o in forma transumante – aggiunge Fanelli – assicurando il benessere animale e rispettando l’ambiente e il patrimonio naturalistico regionale. In questo caso il pastore assolve una funzione sociale, territoriale e ambientale; da qui, l’idea di istituire un apposito elenco regionale dei pastori presidii del territorio lucano e di realizzare una rete delle aziende zootecniche, anche georeferenziata”.

Fanelli ricorda, infine, gli ulteriori interventi messi in campo a sostegno del settore zootecnico e della pastorizia: dal miglioramento genetico del bestiame alle attività di assistenza tecnico-veterinaria, alle misure oggetto di finanziamento o da finanziare nell’ambito del Programma di sviluppo rurale.

“L’approvazione di questo disegno di legge – conclude l’assessore – ben si inserisce nel quadro di un’azione amministrativa già in essere che punta a preservare e valorizzare le pratiche produttive legate a saperi, cibi di alto valore e tradizioni popolari e storiche lucane”.

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