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Alta Velocità verso Sud. Il rinnovamento non raggiunge le aree interne


Attraverso gli investimenti  il Gruppo FS metterà in campo grazie al Piano di Ripresa e Resilienza (PNRR) e ai contratti di servizio con le Regioni, il rinnovo delle flotte regionali e la realizzazione di grandi opere e interventi infrastrutturali sulle linee ferroviarie del Paese, rappresentano un traguardo importante nella transizione ecologica e nella lotta al cambiamento della mobilità e dell’eco sostenibilità, ma il Mezzogiorno continua a restare indietro.
Nonostante la grande disponibilità di fondi, nella lista nera dei trasporti c’è tutto il Mezzogiorno al completo, soprattutto quello delle Aree Interne. Il divario con l’ Europa assume proporzioni clamorose in quattro regioni meridionali: Basilicata, Campania, Calabria e Puglia, a cui si aggiungono anche le isole, Sicilia e Sardegna.
La prima presenta una accessibilità dei trasporti (calcolata in base ai tempi di collegamento) inferiore di circa il 75% rispetto alla media Ue. In Campania e Puglia il ritardo è intorno al 65%, in Calabria del 60%. Quello che colpisce è la forte differenziazione della mobilità (su strada, ferrovie e rotte aeree) all’ interno del territorio nazionale.

Hanno preso parte molti sindaci del territorio ed esponenti delle istituzioni, i vantaggi e le criticità al piano di RFI per il potenziamento della Battipaglia-Potenza sono state esposte da tutti gli intervenuti.

Se ne è discusso nel corso dell’evento organizzato nel Comune di Sant’Angelo Le Fratte dal Sindaco Michele Laurino, promosso dal Presidente Giacomo Rosa Associazione Svimar e da Marco Trotta, Pietro Calabrese, Carmen De Rosa, Valerio Tramutoli, Rocco Pergola. I Sindaci di Satriano di Lucania, Umberto Vita; Tito, Graziano Scavone; Savoia di Lucania, Rosina Ricciardi; Sasso di Castalda, Rocchino Nardo; Potenza, i consiglieri Rocco Pergola e Pierluigi Smaldone; Caggiano, Modesto Lamattina; Salvitelle, Maria Antonietta Scelza; Pertosa, Domenico Barba; Auletta Pietro Pessolano; Brienza, Antonio Giancristiano. Il Presidente GAL “Percorsi” Michele Miglionico; il Rappresentante FILT CGIL Luigi di Tella.

 La proposta attuale di RFI

Una linea divisoria e confinante per le Aree interne, Marco Trotta dell’associazione Svimar ne ha spiegato dettagliatamente le criticità:
“RFI ha presentato il Piano di Fattibilità Tecnico ed  Economico  della linea AV Salerno- Reggio Calabria Lotto 1a Battipaglia – Romagnano con  interconnessione alla linea storica Battipaglia- Potenza al km. 33 ( soluzione 2). Mentre è stata scartata la bretella  ad Alta Velocità Potenza – Tito – Auletta km. 44 linea AV SA-RC di 22/24 km (soluzione 1) . Le due soluzioni sono state presentate al Parlamento nell’audizione del 3 febbraio 2021 della dott.ssa Fiorani.
La scelta di collegare la linea Alta velocità alla linea storica risalente al 1875-1880 da Romagnano a Potenza, con una velocità media di 95 Kmh e con le pendenze, le sagome delle gallerie, la tortuosità del percorso  vuol spacciare per Alta Velocità la bassa velocità della tratta che in alcuni tratti raggiunge i 75 kmh e soprattutto non permette di far passare i treni merci che possono collegare velocemente lo Jonio al Tirreno con i due porti hub di Taranto e Gioia Tauro, con lo  sviluppo di tutte le aree industriali e Zes della area Jonica ( provincia di Taranto, Matera, Potenza )  favoriti dal fattore di localizzazione dei retroporti principali del Mezzogiorno. la logistica e i trasporti sono il fattore chiave dello sviluppo economico del Mezzogiorno. La linea attuale  storica prevede come tempo di percorrenza tra Potenza e Salerno 1 h 27 m. con il Frecciarossa e di 1 h 53m. con il treno regionale , mentre per raggiungere Potenza con l’area sud della Basilicata via Battipaglia il tempo di percorrenza attuale è di 4 h 11 m. con il frecciarossa + il regionale o di 5 h 3m. con i treni regionali . Mentre con la bretella Potenza Tito  km 44 ( Auletta ) si riduce a 45 minuti  circa per Salerno Aeroporto di Pontecagnano e a 45 minuti circa per Praja a Mare ( rispetto alle 4 o 5 ore).”

Una scelta di programmazione dannosa per la Basilicata, ribadisce Marco Trotta, che fornisce miliardi di euro  annuali di Petrolio e Gas  alle multinazionali, che non riesce a collegare con l’alta velocità direttamente sull’asse strategico Salerno- Reggio Calabria.
Tra i fattori fondamentali per rilanciare davvero il Mezzogiorno di sicuro c’è l’Alta Velocità, quella vera e non la sola velocizzazione della linea ferroviaria esistente.

Dunque, sul piano strettamente finanziario, ci sarebbero tutte le premesse perché si avvii finalmente un riequilibrio dell’ intero territorio nazionale.  Altro punto fondamentale affrontato nell’incontro è quello relativo al cambiamento, riposto nella capacità amministrativa delle regioni del Mezzogiorno, che potrebbe incidere sostanzialmente sulla produttività delle imprese di un territorio dato dall’ entità e dalla qualità degli investimenti infrastrutturali pubblici.
Un gap notevole potrebbe essere la mancanza di programmazione per una regione come la Basilicata che si trova al centro della linea.

A margine dell’incontro è stato approvato un documento conclusivo, approvato e firmato all’unanimità, con il quale si chiede un incontro urgente alla Regione Basilicata, si invita inoltre Ferrovie dello Stato, Ministero delle infrastrutture, e Ministero per il Sud, a valutare l’ipotesi già presentata in data 08.06.2021 alla Camera, la proposta della bretella Potenza-Auletta/Lagonegro, attraverso Tito per favorire lo scambio di merci; voluto dal coordinamento dei Sindaci e le istituzioni territoriali, che chiedono audizione alla Regione Basilicata affinché l’ipotesi progettuale venga approvata. In tal seno sono previste nuove iniziative sul territorio coordinate da Michele Laurino Sindaco di Sant’Angelo le Fratte.

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