elle dighe di Monte Cotugno e del Pertusillo ci sono circa cento milioni di metri cubi d’acqua in più rispetto a un anno fa. Un dato lievemente in calo rispetto a quanto rilevato martedì dall’Osservatorio permanente dell’Autorità di Bacino dell’Appennino Meridionale nella sua ultima riunione. Per il comparto potabile e per quello irriguo – si legge nel rapporto dell’organo – il grado di severità idrica in Basilicata è basso. La disponibilità di acqua è dunque adeguata ai bisogni. E questo nonostante un’estate povera di precipitazioni.

Come mostra la cartina, rispetto alla media del trentennio 1991-2020, giugno è stato infatti un mese estremamente secco, luglio secco e agosto parzialmente secco. Anche nella diga del Camastra c’è un surplus di acqua, a confronto con un anno fa. Data la capacità di potabilizzazione dell’impianto di Masseria Romaniello e il contributo fornito dalle sorgenti – sottolinea l’Osservatorio – la disponibilità nella diga è tale da poter affrontare “con tranquillità” l’autunno. Il bacino ha visto aumentare la sua capacità di invaso dopo i lavori realizzati dall’Autorità in qualità di Commissario straordinario di Governo a seguito della grave crisi di due anni fa.
Anche Acquedotto Lucano – secondo quanto riferisce l’Osservatorio – non ha evidenziato criticità. In particolare, per lo schema Vulture-Melfese l’erogazione idrica è regolare grazie all’incremento dell’apporto di alcuni pozzi e sorgenti e al venir meno delle riduzioni di portata imposte da Acquedotto Pugliese nell’autunno e inverno scorsi; per quello della Collina Materana, che serve 130mila abitanti, la disponibilità delle sorgenti è ridotta rispetto ai mesi precedenti ma con valori ancora superiori alle medie del periodo.
