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“A Pantano di Pignola scarseggia l’illuminazione pubblica”

“Lola è morta sotto i miei occhi, stava correndo da me e non potrò mai perdonarmelo”.

Tutta la rabbia di Silvia Salvatore, ventiduenne studentessa di Pignola, è così espressa al termine di un toccante messaggio scritto su instagram per ricordare la sua cagnolina Lola e denunciare l’accaduto.

Nel tardo pomeriggio di martedì 27 ottobre la giovane ha perso la sua amica a quattro zampe, investita da un’auto che non è riuscita ad evitare l’impatto per colpa dell’illuminazione pubblica assente nella zona in cui si è verificato il sinistro.

Non è la prima volta che accade un episodio del genere nelle varie contrade del comune potentino, poichè in precedenza anche ad altri cani è toccata la stessa sorte di Lola; questo episodio si è si verificato in Contrada Molino di Capo, nei pressi del lago situato a Pantano di Pignola, ma è tutta la zona a non essere coperta da illuminazione pubblica.

Silvia si interroga come mai vengano presi provvedimenti soltanto per il centro del paese piuttosto che per la periferia (in particolar modo il rettilineo vicino casa sua dove purtroppo la sua cagnolina è stata investita) e per far riecheggiare le sue lamentele ed ottenerne risposte concrete, ha contattato tramite lettera aperta su Facebook il primo cittadino Gerardo Ferretti. Di seguito, una sintesi del suo messaggio:
“Sono almeno 10 anni che viaggio in bus, non ho ancora la patente, torno sempre a casa a piedi e terrorizzata, per cui è forse giunto il momento di cambiare gli scenari. Ho rischiato più volte di essere investita poiché costretta a camminare sul ciglio della strada data l’assenza dei marciapiedi e soprattutto non c’è un lampione ad illuminare questo rettilineo pericoloso su cui è stato imposto un limite di velocità di 50 km/h che ovviamente non sempre viene rispettato. In precedenza erano stati messi alcuni dossi per rallentare le corse pazze degli automobilisti, ma attualmente sono stati rimossi; ciò che è successo a Lola potrebbe accadere tranquillamente a chiunque. Non voglio che ci siano cittadini di serie A, B, C: tutti meritiamo lo stesso trattamento e la stessa considerazione!”
Questa battaglia condotta personalmente da Silvia era stata già intrapresa da altri residenti poiché in quella specifica zona quello della sicurezza è un tema che più e più volte è stato affrontato ma mai risolto, per questo la forza di volontà della giovane ragazza, ma soprattutto la voglia di fare giustizia a Lola hanno dato il là al lancio della petizione, che ha ottenuto molti consensi da parte di chi è vicino a Silvia, ma anche di chi ha avuto modo di conoscere questa triste vicenda soltanto attraverso i suoi social.
“Io non ho fretta, capisco che possano esserci di mezzo questioni più importanti in questo momento da risolvere come lo è il covid ad esempio, ma spero che vengano presi provvedimenti per quello che è un problema datato, non è possibile vedere tutte le altre zone di Pignola illuminate mentre la nostra no.”
La ragazza ci tiene inoltre ad affermare che gli stessi conducenti della FAL (linea di bus su cui viaggia per i suoi spostamenti) si chiedono come mai quella zona non sia provvista di illuminazione pubblica considerando che le fermate in quel tratto di strada siano allo stesso tempo prive di luce, quindi poco sicure.
Se volete aiutare Silvia in questa sua battaglia, potete firmare la petizione da lei lanciata con la speranza che chi di dovere risolva nel minor tempo possibile un problema che mette a repentaglio la vita delle persone e degli animali, con questi ultimi che purtroppo ne hanno già fatto le spese.

https://www.change.org/p/comune-di-pignola-pantano-di-pignola-pz-assenza-di-sicurezza-stradale-un-pericolo-per-residenti-e-animali/psf/promote_or_share?guest=existing&short_display_name=Marco&recruiter=873130710&source_location=react-fe

MARCO QUAGLIANO

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