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50 anni Regione Basilicata, gli interventi di Vito Bardi e Carmine Cicala

“Questa bellissima pubblicazione che celebra le ‘nozze d’oro’ della Regione Basilicata con i suoi cittadini assume, per quanto accaduto in questi ultimi mesi, un significato non solo celebrativo, ma anche storico, di bilancio politico-istituzionale ed economico sociale del percorso svolto dal 1970 ad oggi. Ma, soprattutto, di una ricorrenza che, in concomitanza con una prova molto dura, rappresentata dalla Pandemia Covid-19, vede la massima istituzione territoriale in prima linea nello sviluppo delle azioni per limitare, contrastare e speriamo debellare questo maledetto virus”.

Così il Presidente della Giunta regionale di Basilicata, Vito Bardi che ha aggiunto: “Nonostante tutto, guardiamo con fiducia al futuro della nostra meravigliosa regione rappresentata dai suoi 131 comuni e dalle infinite perle e ricchezze naturali, culturali, turistiche e rurali di cui è costellata. Una fiducia che potrà avere una declinazione concreta se sapremo utilizzare con oculatezza le opportunità offerte, in primo luogo, dai fondi cospicui derivanti dal Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza). Sul fronte della prima sfida, la lotta alla pandemia, posso dire di essere orgoglioso di quanto la comunità lucana tutta – con la guida della Regione che mi onoro di rappresentare – sta mettendo in campo nonostante le difficoltà storiche, infrastrutturali e geografiche di un vasto territorio in gran parte montano e collinare”.

“Sono orgoglioso – ha aggiunto – del lavoro svolto da Asp e Asm, dalle Aziende ospedaliere, dagli Ospedali territoriali, dalla medicina territoriale, dai Comuni, dalla Protezione Civile, dai medici di famiglia, dagli operatori socio-sanitari e da tutti gli altri rappresentanti del mondo del volontariato. I risultati ottenuti sono oggettivi, concreti, misurati e riconosciuti da tutti. Complessivamente e decisamente molto positivi, senza voler nascondere le criticità e le difficoltà riscontrate, dovute in gran parte alla straordinarietà e complessità della gestione dell’evento pandemico. Abbiamo raccontato con puntualità e continueremo a farlo quotidianamente, con il riscontro certificato degli Organismi sanitari nazionali preposti, il cronoprogramma della campagna vaccinale in corso, che procede con ritmi sostenuti e guarda sempre con occhio di riguardo alle fasce di età maggiormente a rischio e alle persone più fragili”.

“Sul secondo fronte, quello della difesa delle categorie economiche e produttive maggiormente colpite dagli effetti della pandemia e del conseguente lockdown – ha continuato – abbiamo attivato una serie di misure economiche di sostegno regionali, efficaci ed integrative rispetto a quelle predisposte dal governo nazionale. Adesso però è giunto il tempo di passare al contrattacco, di trasformare la crisi in opportunità, pensando soprattutto alle nuove generazioni, creando opportunità di sviluppo duraturo e invogliando i nostri giovani a tornare in Lucania. E’ questa la grande opportunità e l’opportunità rappresentata dal Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza), che si configura come l’ultimo treno. È ora di liberare le idee e garantire un futuro di sviluppo vero della nostra regione che parta da un cambio di passo reale, coinvolgendo sin da ora tutti gli stakeholder che saranno i protagonisti della strategia di sviluppo regionale. La Regione vuole essere il centro aggregatore tra le imprese che generano il valore, i centri di ricerca che sono motori dell’innovazione e il nostro territorio che è il destinatario di tutti i nostri sforzi. Infrastrutture, internazionalizzazione, cultura, agricoltura, natura e turismo di qualità: queste devono essere le parole d’ordine su cui impostare la programmazione e lo sviluppo del territorio regionale. Abbinate indissolubilmente al tema della legalità – penso alla DIA anche in Basilicata – e della spesa pubblica ‘buona’, dopo anni di occasioni perse”.

“Il mondo – ha detto Bardi – ci guarda: Matera, la Città Capitale europea della Cultura, adesso Capitale lucana della Cultura e del turismo, che si mostrerà al Mondo intero accogliendo, il 29 giugno, la riunione del G20 e i ministri degli Esteri e i ministri della Cooperazione allo Sviluppo dei più grandi Paesi del Mondo. I giovani ci guardano: Potenza, città giovane e vivace, chiede alla politica non le solite vecchie logiche clientelari, ma opportunità vere, regole chiare, imprese nuove che possano creare lavoro ad alto valore aggiunto per dare ai lucani del futuro la possibilità di costruire la propria vita nella propria terra. I lucani di tutto il mondo ci guardano: vogliono aiutarci, vanno coinvolti per attrarre nuove imprese e sempre più investimenti in Basilicata, alcuni sognano semplicemente di tornare a casa. Amano la loro terra e meritano una politica all’altezza. Su questo saremo giudicati: su cosa riusciremo a lasciare tra 10 anni alla nostra terra”.

“Questa – ha concluso il Presidente della Regione Basilicata – è la missione della politica, per come la intendo io: tramandare un patrimonio ideale, sociale ed economico migliore di quello che ci è stato lasciato in precedenza. Se riusciremo a dare ai nostri giovani non solo un’illusoria speranza, ma un segnale concreto di cambiamento, avremo svolto in pieno il nostro dovere. Auguri, Basilicata. Auguri ai lucani di tutto il mondo”.

 

“Nel 1970 con le prime elezioni delle regioni a statuto ordinario si cominciò a parlare di regioni e di autonomia territoriale. Da quel momento in poi ci sono stati diversi cambiamenti che hanno interessato l’assetto legislativo delle regioni fino ad arrivare ai giorni nostri, in cui le regioni rivestono un ruolo importante anche in seno alle assemblee legislative.

Personalmente credo che il federalismo fiscale, soprattutto per una regione con un potenziale importante come la nostra, potrebbe rappresentare la vera chiave di svolta in tema di responsabilità delle risorse della cosa pubblica richiamando le regioni a delle scelte e decisioni importanti attraverso una nuova organizzazione professionale e culturale e con un accompagnamento degli enti locali verso questa nuova governance”.

Così il Presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Carmine Cicala, in apertura dell’incontro on line nel corso del quale è stato presentato il numero speciale di “Basilicata Regione Notizie” dedicato ai 50 anni della massima Istituzione regionale.

“La pandemia – ha detto – ha colto di sorpresa il mondo intero che mai si sarebbe aspettato di fare i conti con un virus invisibile che ha colpito tutti in modo indistinto. Eppure la nostra regione ha saputo far fronte sin da subito, con tutti gli strumenti a sua disposizione, alla gestione pandemica, anche attraverso alcuni provvedimenti economici volti a salvaguardare l’economia regionale. E’ ovvio, però, che questo non basta. Se da un lato abbiamo la speranza dei vaccini e quindi di un ritorno alla vita normale, dall’altro abbiamo l’esigenza di ripensare ad una nuova programmazione economica e di investimenti con i soldi derivanti dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza. Queste risorse dovranno essere investite nelle infrastrutture, per attrarre nuovi investimenti, per rilanciare il turismo e rivitalizzare i nostri piccoli borghi per quel turismo lento e di qualità sempre più ricercato. La Basilicata deve uscire fuori dai propri confini ed aprirsi al mondo ma allo stesso tempo diventare attrattore dei grandi players. Io credo che oggi dobbiamo vincere tutti insieme una grande scommessa: quella di ripopolare i nostri borghi dando la possibilità, ai giovani lucani, di scegliere se rientrare in Basilicata o di rimanere fuori. Una regione che si ripopola è una regione decisamente più ricca, più forte, più competitiva”.

“Voglio ringraziare – ha continuato – tutte le consigliere regionali e i consiglieri regionali attuali e quelli che si sono succeduti nel corso degli anni perché il Consiglio regionale è il luogo della democrazia in cui convergono le istanze dei territori, in cui viene garantita la discussione tra le diverse forze politiche sia di maggioranza che di minoranza, il luogo del rispetto di ogni individualità. Nel mio ruolo di Presidente, appena possibile, mi piacerebbe riaprire questo luogo a tutta la popolazione ed in modo particolare ai giovani lucani a cui tengo tanto”.

Il Presidente Cicala ha salutato quindi tutti i consiglieri presenti e collegati e ha dato il benvenuto, anche se virtualmente, a tutti gli illustri ospiti che ha ringraziato per avere accettato l’invito.

 “Un saluto affettuoso – ha detto – va a tutte le ragazze ed i ragazzi lucani delle scolaresche collegate perché siano i testimoni dello spirito di questi primi cinquanta anni e spero siano i veri artefici di una Basilicata nuova, più attrattiva ed inclusiva del futuro. Un ringraziamento particolare ai tre artisti che hanno donato le tre litografie in occasione di questi 50 anni e che si trovano in allegato alla rivista: Maria Ditaranto, Dino Ventura e Giovanni Spinazzola”.

“Sento infine il bisogno di ringraziare – ha concluso – la struttura del coordinamento della comunicazione del Consiglio, tutto l’Ufficio stampa del Consiglio regionale per questo importante quanto prestigioso lavoro che avete svolto nel realizzare questa rivista che racchiude il senso ed i cambiamenti politici, economici e sociali che hanno interessato questi primi cinquanta anni della nostra regione. E’ ovvio che questa presentazione è solo l’inizio di una serie di eventi sul cinquantesimo che pensiamo di realizzare nel corso dei prossimi mesi. Non ci è stato possibile avviarle prima in considerazione delle restrizioni legate alla pandemia”.

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