Èstata inviata lo scorso 14 luglio, da Total, la richiesta di proroga di cinque anni della concessione “Gorgoglione”, in cui è attivo il centro olio Tempa Rossa. La multinazionale, titolare per il 50% della concessione, insieme a Mitsui e Shell – ha chiesto al ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica di poter proseguire le attività per il periodo 2028-32.
Il ministero esaminerà la domanda e chiederà l’intesa alla Regione Basilicata. Per la proroga precedente ci sono voluti più di due anni per completare i passaggi. Total ha anche chiesto una variazione del programma di lavori associati alla concessione. In particolare questa riguarda i pozzi Gorgoglione 3 e Gorgoglione 4 in territorio di Corleto Perticara.
La società ha chiesto di riclassificare i due siti da “pozzi esplorativi” a “pozzi di sviluppo” alla luce del grado di conoscenza raggiunto sul giacimento.
In generale, le indagini legate a un pozzo esplorativo permettono di rendersi conto della presenza di eventuali riserve di idrocarburi. Con un pozzo di sviluppo, invece, si mette a punto un piano con cui raggiungere gli obiettivi di produzione, definendo – tra l’altro – il modo in cui estrarre gli idrocarburi, quali strumenti utilizzare, quali sistemi di trattamento impiegare.
“L’obiettivo del programma lavori resta quello di garantire la coltivazione efficiente del giacimento – spiega Total – garantendo allo stato attuale il miglior recupero delle risorse estraibili”.
La produzione cumulativa di Gorgoglione 3 è stimata in 17 milioni di barili equivalenti d’olio – unità di misura di petrolio e gas naturale – altrettanti per Gorgoglione 4. Per i due siti è in corso la valutazione d’impatto ambientale dei progetti di perforazione da parte del ministero.
