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A Senise un convegno dedicato alla legge sul Cyberbullismo


In un’epoca in cui la distinzione tra vita online da quelle offline non appartiene più al surreale, ma si fa reale soprattutto nelle giovani generazioni, l’interrogativo centrale riguarda i rischi della realtà virtuale. Parafrasando Zygmund Bauman, la matrice dell’attuale società digitale è il controllo. In questo senso, fare il punto su cyberbullismo e tutela dei minori in rete, è allora un’opportunità di aggiornamento e di riflessione per i dirigenti, docenti e le famiglie, a soli quattro mesi dall’entrata in vigore della legge in materia. Questo, l’obiettivo del convegno patrocinato dall’Amministrazione Comunale di Senise e promosso dall’Associazione “Il Cielo nella Stanza”, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Nicola Sole”, tenutosi il 3 novembre 2017 a Senise, presso l’Ex Sala Consiliare Convento San Francesco.

Come ha ben spiegato l’avv. Filomena Iannotta, Referente dell’Associazione promotrice, l’iniziativa si inquadra come prima in Basilicata, con lo scopo di approfondire il primo strumento legislativo di contrasto al fenomeno sociale del cyberbullismo. Ad aprire i lavori, il Sindaco di Senise, Rossella Spagnuolo, che oltre ad inquadrare nei dettagli la sottile differenza dei termini di bullismo e cyberbullismo, alla luce di una tecnologia sempre più seduttiva, ha sottolineato come nella tanto prediletta ‘piazza virtuale’ di giovani minorenni, sia necessario compiere prevenzione non solo attraverso strumenti adeguati alla complessità del fenomeno, ma anche mediante progetti territoriali finalizzati ad una maggiore sinergia tra famiglie, scuola ed istituzioni. In questo senso, l’Istituto comprensivo “Nicola Sole” di Senise, come ha sottolineato la Dirigente, Rosa Carlomagno, intende porsi in una funzione di riferimento e approfondimento della tematica. Sugli interventi messi in campo dalla Regione, ne ha parlato il prof. Vincenzo Giuliano, Garante regionale dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Basilicata; a seguire, il Dirigente Divisione Anticrimine Questura di Potenza, dott. Emanuele Bonato, ha condotto un focus sulla metodologia degli atti vessatori tramite sms, mail, chat o social network, con l’illustrazione da parte di Antonio Montano, Sovrintendente Capo della Polizia Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni, dei progetti educativi promossi dalla Polizia postale volti anche a sottolineare l’importanza delle scuole dell’infanzia nel decodificare efficacemente il bisogno del bambino, come prevede il Piano pluriennale di azione nazionale efficacemente pensato dal MIUR sulla promozione del sistema integrato di educazione e di istruzione per i bambini e le bambine dai 0 ai 6 anni, approvato il 2 novembre scorso. A tal proposito, l’intervento autorevole del Sottosegretario al Ministero dell’Istruzionedell’Università e della Ricerca, dott. Vito De Filippo, a conclusione dei lavori, ha garantito come sia costante il lavoro del MIUR nei percorsi di crescita a partire dall’infanzia: “Il bambino è il padre dell’uomo – diceva la Montessori –  e far crescere bene i più piccoli, fornire loro un’educazione e un’istruzione di qualità è una sfida che come Paese abbiamo deciso di fronteggiare”. In materia di cyberbullismo è indispensabile una sana educazione all’uso della tecnologia, in quanto tra uso e abuso dei nuovi device – ricorda il Sottosegretario De Filippo – è indispensabile la consapevolezza, il metodo; pertanto l’inserimento degli smartphone in classe offre l’opportunità agli studenti di interagire correttamente con i dispositivi digitali, i quali possono essere un ottimo strumento a sostegno della didattica. Inoltre – continua il Sottosegretario –  è in corso d’opera una integrazione nella legge ex 440 di appositi finanziamenti sui progetti in materia di cyberbullismo.

Michela Castelluccio

 

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