Unire le forze per raccontare l’anima del Cilento: è questo l’obiettivo ambizioso nato a Gioi, dove l’incontro tra SVIMAR e la comunità locale ha gettato le basi per la trasposizione cinematografica del libro ‘Il vento della libertà’. Grazie alla visione condivisa tra l’autore Giovanni Maio, la regista Marta Bifano, la sceneggiatrice Francesca Pedrazza Gorlero e le istituzioni locali, il film si propone come un progetto corale, capace di unire tutti i sindaci del territorio in una missione comune di valorizzazione culturale.
Si è tenuto, nel suggestivo scenario del piccolo anfiteatro di Cardile, un incontro speciale, dedicato alla cultura e alla valorizzazione del territorio cilentano. Protagonista della serata tra la narrazione dell’intenso romanzo libro “Il vento della libertà”, scritto da Giovanni Maio, e la visione Cinematografica della Regista Marta Bifano, l’associazione SVIMAR rappresentata dalla Portavoce Carmen De Rosa accolta con grande entusiasmo e calore dalla comunità locale.
L’evento non è stato solo una presentazione letteraria, ma il punto di partenza di una collaborazione ambiziosa.
Attraverso una storia vera, che la storia ha dimenticato, ma che la letteratura ed il cinema
può portare a vedere quella bellezza, e le parole di un romanzo farsi carne e luce in una produzione cinematografica altamente professionale.
Il cinema non è solo intrattenimento; è uno specchio in cui la memoria collettiva torna a prendere forma. Trasporre l’anima profonda del Cilento sul grande schermo significa accogliere la sfida di raccontare non solo luoghi, ma stati d’animo, lotte e identità mai sopite.
L’autore, insieme alla produttrice e regista Marta Bifano ed alla sceneggiatrice, Francesca Pedrazza Gorlero, hanno illustrato l’ambizioso Progetto della Loups Garoux Produzioni Srl, con un team di professionisti d’eccellenza, maestranze qualificate e una visione artistica rigorosa per trasformare un grande racconto letterario in un’opera cinematografica memorabile.
L’obiettivo ruota intorno alla divulgazione per incrementare la conoscenza della storia e delle ricchezze del Cilento a un pubblico più ampio, valorizzando il territorio non come un’area marginale, ma come una risorsa viva e pulsante.
La proposta ha riscosso un forte interesse da parte di Maria Teresa Scarpa, Sindaca di Gioi, che per sostenere concretamente l’iniziativa, ha lanciato una proposta importante: creare un progetto condiviso per tutto il Cilento, un accordo comune che coinvolga tutti i sindaci del Cilento. L’idea è rendere il film un progetto condiviso dall’intero territorio, capace di agire come un vero volano per lo sviluppo culturale e turistico.
All’incontro ha partecipato anche Antonio Palladino, assessore comunale e vicepresidente della Comunità Montana del Cilento, a testimonianza dell’importanza istituzionale dell’evento.
Durante la cerimonia, la portavoce di SVIMAR, Carmen De Rosa, ha portato i saluti del presidente dell’associazione, Giacomo Rosa, figura molto conosciuta e stimata in questi luoghi e per suggellare il legame con la comunità, è stata consegnata alla Sindaca una pergamena celebrativa, un riconoscimento designato a tutte le Donne Sindaco dei piccoli comuni delle aree interne, in occasione del “Simposio al Femminile” presso Villa Orsini. In un clima di riconoscimenti anche l’associazione locale “Martiri Riccio” di Gioi in segno di profonda stima reciproca, ha voluto ricambiare, conferendo a Carmen De Rosa un attestato di benemerenza, che sottolinea l’impegno costante di SVIMAR nel promuovere le aree interne e nel fornire supporto concreto alle popolazioni locali.
Se il cinema è, prima di tutto, uno sguardo sul mondo, quello della regista, Marta Bifano, su questa terra è uno sguardo d’amore e di rispetto.
Non si tratta solo di una trasposizione tecnica, ma di una necessità creativa: far vibrare, attraverso la macchina da presa, quella stessa fierezza che Carlo Levi ha consegnato alla storia. Come ha dichiarato sul senso profondo di questo progetto:
“Preparatevi a vivere il mito. Preparatevi a respirare la rivolta. Non stiamo solo raccontando una storia. Stiamo restituendo la vita a chi ha osato sognare un mondo diverso. Il mio obiettivo, attraverso questo viaggio visivo e sensoriale dove il passato incontra il presente, è quello di trasformare il libro in un’opera che sia specchio fedele di questa terra.”
Come scrisse Carlo Levi, «il Cilento è una terra di passioni antiche, una terra di libertà feroci, dove ogni pietra trasuda la dignità di un popolo che non si è mai piegato nel servire». È proprio questa dignità che si cerca di imprimere su ogni fotogramma, per onorare chi, in questo luogo, ha scelto di non chinare mai il capo.
Questo incontro segna un passo fondamentale per la presenza di SVIMAR nel Cilento, confermando come la cultura e l’impegno sociale, quando uniti, possano dar vita a progetti di grande valore per tutto il territorio.
Carmen De Rosa
(Portavoce Svimar)




