Società e Cultura

Scuola, peripezie da precaria: Lucia De Gregorio coinvolge la platea di Villa d’Agri


L’associazione “Un passo Avanti” ha presentato presso la libreria Fataghiò e Marpidò di Villa d’Agri il libro “Va’ dove ti porta il ruolo. Avventure semiserie di una docente precaria nella Repubblica delle banane” di Lucia De Gregorio, pubblicato da Giraldi Editore e con i disegni divertenti di Beatrice De Laurentiis. Lucia De Gregorio è nata e cresciuta a Potenza, docente precaria della scuola superiore per dieci anni insegue il posto fisso in giro per lo Stivale e dopo tante “peripezie” nel 2015 finalmente firma il contratto a tempo indeterminato.
Proprio attraverso la sua esperienza personale, l’autrice inizia a scrivere in chiave ironica il percorso di un’insegnante precaria, il tutto racchiuso in un saggio tragicomico di 122 pagine che fa riflettere sui tanti problemi dell’Italia di oggi. Con la stessa ironia che ha utilizzato nel libro, l’autrice, in libreria dialoga con il poeta e scrittore Angelo Parisi, facendo immergere il pubblico, attraverso la lettura di alcuni capitoli, nelle sue riflessioni e nei suoi stati d’animo che ha percorso nei lunghi dieci anni di precariato. Con una narrazione dai toni caustici, irriverenti ma anche frizzanti e divertenti, prende di mira, infatti, anche tutti quei politici che, pur non sapendo nulla di scuola, regalano perle di saggezza agli addetti ai lavori e propinano riforme e controriforme annunciate come risolutive, foriere di speranza per chi avrà il privilegio di provarle sulla propria pelle… e che invece si rivelano sempre delle «boiate pazzesche», come le ha definite Travaglio nella prefazione. L’autrice, proprio per questo motivo rifiuta i vari nomi di personaggi politici che gli vengono proposti per la prefazione del libro e desidera invece arricchire il suo saggio tragicomico con una prefazione di Marco Travaglio, giornalista che ha sempre ammirato e da cui ha preso spunto per una rubrica che curava in un giornale locale della sua città, dal taglio sarcastico- feroce e pungente. L’opera può essere definita anche pirandelliana visto i momenti di esasperazioni della precaria, quelli lontani dalla propria terra, che grazie alla passione per la scrittura e alla collaborazione da giornalista per la Gazzetta del Mezzogiorno ha rielaborato alcuni pezzi e li ha messi insieme per far conoscere il disagio di chi nella vita vuole intraprendere questo mestiere.
La presentazione si conclude mettendo in rilievo secondo l’insegnante ormai di ruolo gli elementi cardini che dovrebbero stare alla base della cosiddetta “Buona Scuola”, nei primi tre dovrebbero rientrare: la riduzione degli alunni per classe, l’assunzione di tutti in tutti i posti vacanti e disponibili e soprattutto mandare in pensione i docenti anziani. E dopo tante peripezie non ci resta che leggere chissà in futuro un altro saggio che questa volta racconta le avventure di una docente di ruolo, con la speranza però che qualcosa nel frattempo sia migliorata.

Elisa Casaletto- Il Mattino di Foggia

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