L’ampliamento dell’offerta sanitaria e il progressivo sviluppo dei servizi specialistici rappresentano un impegno costante dell’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo, che prosegue nel potenziamento delle attività assistenziali attraverso l’attivazione di nuovi percorsi ambulatoriali e l’introduzione di prestazioni mirate a rispondere in modo sempre più puntuale ai bisogni di salute della popolazione.
In questa direzione si inseriscono due nuove attività disponibili nell’ospedale San Pio da Pietrelcina di Villa d’Agri: l’ambulatorio di valutazioni ortottiche, attivo da ottobre 2026, e l’ambulatorio di chirurgia ortopedica, operativo da novembre 2026.
“Il potenziamento dei servizi richiede programmazione, continuità e attenzione concreta ai bisogni delle persone”, dichiara il Direttore Generale dell’Aor San Carlo, Giuseppe Spera, evidenziando come “l’attivazione di questi nuovi ambulatori si inserisce in un percorso di crescita dell’offerta assistenziale in tutti gli ospedali, che permette all’Azienda di ampliare le opportunità di accesso alle prestazioni specialistiche, migliorare la qualità dell’assistenza e valorizzare le competenze professionali presenti nelle nostre strutture”.
L’ambulatorio dedicato alle valutazioni ortottiche offre un’analisi completa e accurata della funzione visiva ed è attivo il lunedì e il martedì pomeriggio.
L’attività del nuovo ambulatorio di chirurgia ortopedica, programmato il primo e il terzo giovedì di ogni mese, è dedicata a specifici interventi quali la liberazione del tunnel carpale, l’asportazione di altre lesioni dei tessuti molli della mano, la lisi di aderenze della mano per il trattamento del cosiddetto dito a scatto e la biopsia dei tessuti molli e dei muscoli.
Con queste iniziative, l’Aor San Carlo conferma la volontà di proseguire nel rafforzamento della propria offerta ospedaliera, promuovendo uno sviluppo progressivo e continuativo dei servizi e delle prestazioni specialistiche, nel rispetto del principio di sussidiarietà e in coerenza con esigenze e bisogni di cura espressi dalle persone che si rivolgono alle cinque strutture ospedaliere ad essa afferenti.
