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Sansanelli, «un caso anomalo». La Procura vuole vederci chiaro

«Nella mia lunga esperienza di magistrato non ho mai visto nessuno spogliarsi e nascondere i vestiti prima di suicidarsi». Il capo della Procura di Lagonegro, Vittorio Russo, interviene sul caso del ventiseienne Giuseppe Sansanelli trovato morto, mercoledì scorso, in fondo ad un pozzo nelle campagne di Sant’Arcangelo. Un ritrovamento atipico … «In effetti uno che in pieno inverno si spoglia, nasconde i vestiti e poi si butta in un pozzo è una stranezza non da poco». Quindi c’è qualcosa che non quadra? «Guardando il particolare degli abiti che non si trovano, sicuramente sì, ma attendiamo l’esito dell’autopsia e poi decideremo come andare avanti». Quando sarà eseguito l’esame autoptico? «Domani mattina (oggi per chi legge, ndr)».

Al momento che tipo di fascicolo è stato aperto? «Avevamo già un fascicolo a “modello 45”, ossia relativo alla scomparsa del ragazzo. Ora lo abbiamo passato a “modello 44”, cioè contro ignoti, ma al momento non abbiamo ipotizzato l’omicidio». Perché? «Da una prima ispezione cadaverica da parte del medico legale pare non siano evidenti segni di violenza. Sembra che non ci siano segni di ferite né da arma da fuoco, né da taglio, né da corpo contundente». Quindi? «Si potrebbe pensare ad un reato attinente un gesto autolesionista, e quindi ad un’istigazione al suicidio, ma aspettiamo l’esito degli accertamenti e dopo vedremo. L’autopsia farà più chiarezza sulle cause del decesso». Sansanelli, che viveva in provincia di Bologna, era a Sant’Arcangelo per le festività natalizie e di fine anno quando è scomparso lo scorso 23 dicembre. «La madre ha riferito che aveva fatto colazione e poi era uscito dalla casa dei nonni per fare jogging. Sembrava abbastanza normale». State sentendo qualcuno? «Il pubblico ministero che si occupa del caso, la dottoressa Colella, sta ascoltando un po’ di persone, in particolare coloro che hanno visto il ragazzo per l’ultima volta per cercare di capire quali erano le sue condizioni e ricostruire esattamente quello che è successo ». Intanto, i carabinieri stanno ancora perlustrando la località del ritrovamento (Sant’Elia) alla ricerca dei vestiti, ma fino ad ora nessuna traccia. L’autopsia sarà eseguita stamane da Adamo Maiese, anatomopatologo della Asl di Salerno. L’esame, da cui gli inquirenti attendono le prime risposte sulle cause del decesso, sarà eseguito nell’ospedale di Lagonegro e non in quello di Chiaromonte come previsto e dove in un primo momento era stata portata la salma che poi è stata trasferita a Lagonegro.

FONTE: PINO PERCIANTE – LA GAZZETTA DEL EMZZOGIORNO

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