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Rapporto Inps 2025: record occupazionale, ma i salari reali restano in crisi

L’analisi del Centro Studi Filcom Confsal Basilicata:

Il XXV Rapporto annuale dell’Inps fotografa un Paese con il più alto livello di occupazione degli ultimi anni, ma incapace di trasformare la crescita del lavoro in un reale miglioramento delle condizioni economiche dei lavoratori. È questa la valutazione del Centro Studi Filcom Confsal Basilicata. I dati confermano la crescita degli occupati, con 27,2 milioni di assicurati e un aumento della base contributiva che rafforza la sostenibilità del sistema previdenziale. Tuttavia, l’incremento delle retribuzioni nominali non è stato sufficiente a compensare l’inflazione accumulata negli ultimi anni: il potere d’acquisto continua a diminuire, soprattutto per i lavoratori del commercio, del terziario e dei servizi. Per la Filcom Confsal Basilicata il vero nodo non è la quantità del lavoro, ma la sua qualità. Salari adeguati, occupazione stabile e continuità contributiva rappresentano le condizioni indispensabili per garantire sia la tutela dei lavoratori sia la sostenibilità futura del sistema pensionistico. Per questo il sindacato propone di rafforzare la contrattazione collettiva e quella di secondo livello, ridurre strutturalmente il cuneo fiscale e contributivo e valorizzare il welfare contrattuale, affinché gli aumenti retributivi si traducano in un effettivo recupero del potere d’acquisto. La Filcom Confsal Basilicata richiama inoltre la propria proposta di legge regionale sul “salario di dignità”, che prevede una soglia minima di 9 euro l’ora negli appalti pubblici ad alta intensità di manodopera, per contrastare il massimo ribasso e promuovere una concorrenza fondata sulla qualità del lavoro. Sul tema della rappresentanza sindacale, il Centro Studi ribadisce che il contrasto ai contratti pirata resta necessario, ma osserva come il fenomeno della stagnazione salariale interessi l’intero sistema contrattuale. Se la quasi totalità dei lavoratori è già coperta dai contratti maggiormente rappresentativi e i salari reali continuano a perdere valore, è necessario aprire una riflessione sull’efficacia della contrattazione nel garantire un reale miglioramento delle retribuzioni. “Il record occupazionale non può essere considerato un traguardo se non è accompagnato da salari dignitosi e da una crescita del potere d’acquisto. L’Italia ha bisogno di lavoro stabile, ben retribuito e tutelato: è questa la sfida che il Rapporto Inps consegna alla politica e alle parti sociali», conclude il Centro Studi Filcom Confsal Basilicata.

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