“Siamo tornati a sollecitare ancora una volta il Consorzio di Bonifica della Basilicata sulla messa in esercizio dell’invaso di Marsico Nuovo, facendo seguito alle precedenti reiterate comunicazioni già trasmesse. Abbiamo nuovamente sottolineato come la conclusione dei lavori materiali e l’avvio delle attività di verifica e collaudo rappresentino un passaggio importante, ma non possano costituire il punto di arrivo di un’opera attesa da decenni e realizzata attraverso ingenti risorse pubbliche. È necessario conoscere con chiarezza, precisione e trasparenza quali siano gli adempimenti per giungere alla piena operatività dell’invaso e, soprattutto, quali siano i tempi effettivi previsti per il loro completamento”. Lo dichiara il capogruppo del Pd in consiglio regionale, Piero Lacorazza, che prosegue:
“Per questo motivo, nella comunicazione indirizzata all’Avv. Giuseppe Musacchio, Presidente del Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Bonifica della Basilicata, viene richiesta la predisposizione e la trasmissione, in tempi brevi, di un cronoprogramma dettagliato delle attività ancora da espletare, con l’indicazione puntuale degli adempimenti residui e delle relative tempistiche. In particolare, viene chiesto di conoscere la data stimata per il rilascio delle autorizzazioni definitive necessarie alla messa in esercizio dell’invaso, nonché quella prevista per la piena disponibilità e utilizzazione dell’acqua accumulata a beneficio del territorio”.
“Dopo un percorso particolarmente lungo e complesso è necessario passare dagli annunci alla definizione di tempi certi e verificabili. Il territorio dell’Alta Val d’Agri ha bisogno di sapere quando questa infrastruttura strategica potrà finalmente essere pienamente operativa. L’obiettivo – conclude Lacorazza – è evitare ulteriori ritardi e consentire che l’invaso di Marsico Nuovo possa finalmente svolgere la propria funzione strategica per la sicurezza e la gestione della risorsa idrica, a beneficio delle comunità e delle attività economiche della Val d’Agri”.




