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La Cei cambia il Padre Nostro: “Dio non induce in tentazione”

La modifica era già da diversi anni presente nella versione della Bibbia, ma ora i vescovi italiani l’hanno definitivamente approvata anche per il messale: cambia la preghiera del “Padre Nostro”, scompare la dizione «non ci indurre in tentazione» che viene sostituita da «non abbandonarci alla tentazione». Cambia anche, nel «Gloria» recitato all’inizio della messa domenicale, l’espressione «pace in terra agli uomini di buona volontà», sostituita da «pace in terra agli uomini, amati dal Signore». 

È stata l’assemblea generale straordinaria della Cei a dare il via libera al nuovo messale. «Ci sono ancora piccole correzioni e passaggi da fare», ha spiegato il nuovo segretario dei vescovi italiani, Stefano Russo. Poi sarà necessaria la «confirmatio» della Santa Sede e il nuovo testo entrerà nell’uso comune dopo la pubblicazione della terza edizione del testo liturgico: «Penso e spero che nel 2019 possa esserci anche l’uscita in stampa del nuovo messale». Per il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza episcopale, «è un passo avanti nel Concilio, non solo una traduzione, ma un approfondimento. Aiuterà le comunità, ce lo auguriamo».

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