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Guardia Perticara: Rifiuti speciali, prende corpo l’ampliamento della discarica

La regione ha ufficialmente aperto l’iter per un nuovo ampliamento della discarica di rifiuti speciali a Guardia Perticara, in contrada Matino. Il 10 agosto scorso la società Semataf aveva presentato agli uffici di via Anzio tutta la documentazione per avviare le procedure di Valutazione di impatto ambientale (Via) e di Autorizzazione integrata ambientale (Aia). Una documentazione corposa, da oggi consultabile anche on line sul sito della Regione, tra cui lo studio di impatto ambientale firmato da due ingegneri potentini. Il progetto prevede la realizzazione di una nuova vasca di stoccaggio di 495 mila metri cubi e di un nuovo piazzale di servizio per il deposito del materiale in uscita dall’impianto di trattamento dei terreni contaminati (soil washing). E’ possibile presentare osservazioni entro 60 giorni.

L’impianto già smaltisce fanghi petroliferi ed altri rifiuti speciali solidi provenienti anche dal giacimento della Val d’Agri. I 495 mila metri cubi della nuova vasca di stoccaggio si aggiungono (qual ora ci sarà il parere favorevole di compatibilità ambientale) ai 340 mila metri cubi del precedente ampliamento (2014) e ai150 mila metri cubi iniziali, per un totale complessivo di quasi un milione di metri cubi, con una capacità di trattamento pari a 110 mila tonnellate all’anno. «Quella di Guardia Perticara – tra i paesi più piccoli della Basilicata – a breve potrebbe diventare la discarica per rifiuti petroliferi più grande d’Europa, considerata l’entità dei giacimenti nelle valli del Sauro e dell’Agri. Unamega discaricaa ridosso di uno dei borghi tra i più belli d’Italia, Questo sta accadendo sotto i nostri occhi», insorgono cittadini e ambientalisti che già in passato non avevano mancato di far sentire la loro voce contraria, ma senza ottenere granché.

Il sindaco di Guardia, Angelo Mastronardi, precisa che «si tratta di rifiuti speciali non pericolosi e nelle vicinanze non ci sono falde acquifere. Comunque, ho già chiesto un incontro con i tecnici per prendere visione del progetto di ampliamento. Quello che chiederemo è che l’impianto non sia visibile dal paese. Altro non possiamo fare perché la decisione finale spetta alla Regione. In ogni caso – aggiunge il primo cittadino di Guardia – è un impianto che sta funzionando da venti anni e non ha mai dato problemi, tranne un episodio di cattivi odori l’anno scorso prontamente risolto. Era stato causato da una partita di rifiuti organici. Certo, non è mai bello avere una discarica nel proprio territorio però teniamo presente che genera anche occupazione».

FONTE: PINO PERCIANTE – LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

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