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“Dialoghi sull’acqua” a Sarconi e consegna riconoscimento “Il Ribelle” alla Prof.ssa Colella

Si è tenuto a Sarconi in località contrada Cava presso la bellissima Azienda Agricola “Per boschi e contrade” il secondo incontro pubblico organizzato dall’Osservatorio Popolare Val d’Agri dal titolo “DIALOGHI SULL’ACQUA” che quest’anno ha avuto un significato particolare perché oltre a parlare dell’acqua (tutti gli interventi erano incentrati sull’importanza dell’acqua come bene comune da proteggere), è stato consegnato come 1° edizione del riconoscimento “IL RIBELLE” alla prof.ssa Albina COLELLA .

Dopo la presentazione dell’iniziativa da parte del Presidente dell’Osservatorio, la dr.ssa Isabella ABATE, sono intervenuti il sindaco di Sarconi, dr. Cesare Marte, il parroco di Pisticci don Giuseppe Di Tolve, che ha parlato dell’importanza della difesa dell’acqua come bene inviolabile di tutti richiamando più volte la recente enciclica di Papa Francesco “Laudato Sii”. Significative le parole di Don Giuseppe Di Tolve quando ha detto che annualmente dedica una messa in suffragio delle morti “bianche” di quella valle che questo anno sono arrivate alla spaventosa cifra di 357!

 Ha fatto seguito poi  l’interessante intervento dell’antropologo dell’Università di Napoli “Federico II” il prof. Enzo V. ALLIEGRO, che ha parlato su “Sorgenti, fiumi e invasi. Una lettura storico-antropologica delle risorse idriche della Val d’Agri”, con una cronistoria efficace dell’utilizzo del bene comune “acqua” nei territori della Val d’Agri.

 Ha concluso gli interventi la relazione della Prof.ssa Colella che ha iniziato a spiegare – per portare a conoscenza dei lucani – la sua strana ed intrecciata vicenda dei poteri forti che sono trasversali in Basilicata e che ha permesso alla politica (quella con la p minuscola) di “saccheggiare” le risorse della nostra regione sotto l’ala protettrice delle multinazionali; un fenomeno questo che non ha investito non solo la Val d’Agri e più recentemente il Sauro per le estrazioni petrolifere, ma anche la Val Basento in tempi più lontani e dal quale la regione e le popolazioni ancora non si sono affrancate. La relazione è poi proseguita con un breve excursus sulle ricerche della Prof.ssa Colella che hanno portato alla luce quale sia la reale la fragilità della Basilicata e della val d’Agri in particolare che è sottoposta ad una pressione ambientale ormai da più di un ventennio. Ha concluso dicendo che si dovrà fare una forte e decisa battaglia in difesa dell’acqua con un completo ed esaustivo Piano di Tutela di essa!

A conclusione dell’incontro è stato consegnato alla prof.ssa Colella il riconoscimento  “Il Ribelle” che prende il nome da un periodico che veniva pubblicato a Viggiano tra il 1900 ed il 1912, che ha richiamato l’attenzione dell’Osservatorio non solo per i suoi contenuti che ovviamente riguardano articoli che incitano alla rivolta le classi più povere rispetto a quelle più ricche e potenti dell’epoca, ma anche il logo che il periodico utilizzava che è abbastanza emblematico.

All’instancabile dr.ssa Nigro è toccato enunciare la motivazione: “Alla Prof.ssa Albina Colella, Ordinario di Geologia dell’Università della Basilicata, riconoscimento per le sue battaglie geoambientali passate, presenti e future”.

La presidente Abate ha chiuso l’incontro dicendo che il prossimo anno sarà la stessa prof.ssa Colella a consegnare il riconoscimento al personaggio che sarà scelto a giudizio insindacabile dell’Osservatorio.

Insomma una bellissima serata a conclusione della quale è stato offerto ai presenti un ricco buffet autoprodotto dagli stessi organizzatori.

 

Foto dell’Osservatorio Popolare della Val d’Agri

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