Trasformare le risorse delle aree rurali in un’offerta turistica organizzata, riconoscibile e competitiva. È l’obiettivo del percorso avviato ieri a Potenza per la costituzione di Basilicata Rurale, il futuro cluster regionale presentato nell’ambito dell’iniziativa dal MetaCluster EuroMediterraneo al Cluster Basilicata Rurale.
«La Basilicata – dichiara l’assessore regionale alle Politiche agricole, alimentari e forestali Carmine Cicala – ha conquistato una reputazione importante sul piano dell’accoglienza e i risultati raggiunti sono incoraggianti. Il potenziale, però, è ancora ampio. Per valorizzarlo servono collaborazione e una rete stabile, capace di collegare borghi, produzioni agricole, paesaggi, biodiversità, cultura e servizi turistici. Ben vengano, per questo, iniziative che aiutano i territori a lavorare insieme e che si aprono a una dimensione internazionale».
Il progetto si inserisce nel lavoro portato avanti in questi anni dal Dipartimento Agricoltura per valorizzare le aree rurali, le produzioni e le identità locali, anche attraverso il turismo enogastronomico.
«Non basta avere un patrimonio ricco – ha ribadito l’assessore – occorre metterlo in relazione e trasformarlo in esperienze concrete, accessibili e capaci di generare opportunità per le imprese e le comunità. Il cluster potrà contribuire a questo obiettivo, favorendo servizi condivisi, innovazione digitale, formazione e nuove forme di collaborazione».
L’incontro ha presentato i risultati dei Rural Living Lab realizzati nei sette Paesi coinvolti nel progetto e ha avviato il confronto sul modello organizzativo, sulla governance e sulle attività del futuro cluster. Il percorso si sviluppa nell’ambito di CLUSTERATLAS4MED, progetto finanziato dal programma europeo Interreg NEXT MED e coordinato da EXO, che coinvolge Italia, Malta, Spagna, Grecia, Egitto, Tunisia e Turchia.
«C’è una sana ambizione che dobbiamo continuare a coltivare. E c’è una consapevolezza che riguarda anche chi ha responsabilità pubbliche, a partire da noi: dobbiamo tornare a credere fino in fondo nelle potenzialità della Basilicata. Fare rete – conclude Cicala – significa dare a questa fiducia una direzione concreta e costruire, insieme, nuove occasioni di sviluppo».




