Società e Cultura

Cicloturismo: Cs Thalia, opportunità per i nostri operatori


Turismo locale, sostenibilità e cultura delle due ruote (ecologiche): sono gli elementi di successo del cicloturismo rilanciato alla grande con  il “viaggio in Basilicata” di Bike Channel, il canale Sky con protagonista Justine Matteraospite in Basilicata grazie ad una collaborazione tra Sky e l’Apt.

La bicicletta  – sottolinea il Centro Studi Turistici Thalia – è la moda del momento e il nostro Paese è considerato a livello mondiale la culla del ciclismo. Se c’è una domanda crescente, non presentare un’offerta adeguata – che per altro richiede investimenti minimi – per i nostri operatori, specie delle aree più interne come il Melandro, sarebbe sprecare un’opportunità, tant’è che il Governo  con le ultime due leggi di stabilità ha messo sul piatto 370 milioni di euro e le regioni contano di alzare la posta fino a 700 milioni per trasformare il cicloturismo in uno dei driver economici dell’Italia. In Basilicata si lavora per realizzare due ciclovie (Bernalda-Nova Siri e Lagonegro-Rotonda) grazie all’impegno e alla sensibilità dimostrate dall’Assessore alle Infrastrutture e mobilità, Nicola Benedetto, con la sottoscrizione di ben due Accordi di programma per la realizzazione della Ciclovia del Golfo di Taranto- tratto lucano Bernalda-Nova Siri e della Ciclovia Lagonegro-Rotonda che si prolunga, con il tratto calabrese, sino a Spezzano. I due interventi sono stati previsti dal Patto per lo sviluppo della Regione Basilicata sottoscritto nel 2016 tra i Presidenti del Consiglio dei Ministri e della Regione Basilicata. Sono disponibili 6 milioni di euro a valere sul fondo per lo sviluppo e la coesione Fsc 2014-2020. Coinvolta anche l’Agenzia del Demanio impegnata a trasferire tratte dismesse alla Regione e alle Amministrazioni Comunali. I molteplici accordi di questo tipo, già sperimentati in altre regioni, sono finalizzati a sostenere il “turismo lento” e il “turismo sostenibile”. Occasione da cogliere al volo per un territorio di luce, che sa farsi apprezzare da chi ha voglia di scoprire il fascino di viaggiare seguendo strade insolite e secondarie, che dalle montagne e dalle colline si affacciano su paesaggi sempre nuovi e sorprendenti.


Secondo uno studio – evidenzia il CS Thalia – i cicloturisti spendono una media di 70 euro al giorno, contro una media quotidiana di 56 euro chi si sposta in auto. Poiché i cicloturisti prediligono ciclabili e strade poco trafficate si ritrovano spesso a passare per località ignorate dal turismo di massa. I piccoli centri diventano quindi delle piccole oasi per riposarsi un po’ e rifocillarsi.

Il viaggio in Basilicata di Bike Channel – racconta Rocchina Adobbato, Premio Thalia 2017 e una “pioniera” del cicloturismo nel Melandro –  e’ iniziato dalla Dimora storica di charme la Voce del Fiume di Brienza. E’ stato un piacere ospitare Justine Mattera e tutta la troupe di Bike Channel. Per assaporare il fascino di una regione che non ti aspetti non puoi che scegliere il passo lento, su due ruote. La Dimora Storica La voce del Fiume a Brienza promuove, fin dal 2011, con la sua dotazione di 7 electric bikes, la conoscenza del territorio lungo itinerari di scoperta tra la Valle del Melandro e la Val D’d’Agri. All’inizio di quest’anno la struttura ha aderito alla rete Italy Bike Friendly per meglio rispondere alle aspettative degli amanti delle due ruote. Su due ruote – afferma Adobbato -si coglie appieno questa regione che si presenta come un luogo di contrasti e di forti armonie: dalle spiagge dolci e sabbiose dello Ionio alle coste frastagliate del Tirreno, dai verdi e lussureggianti pascoli dell’Appennino alle gialle vallate di grano, dai boschi secolari e ristoratori del potentino ai paesaggi lunari del materano. E con il Ponte alla Luna di Sasso Castalda a soli 5 km c’è un motivo in più per scegliere la bici e seguire il percorso Brienza-Ponte. La Basilicata, con la sua bassa densità abitativa, poco trafficata e con una fitta rete di percorsi, offre al visitatore l’opportunità di fare cicloturismo in piena tranquillità e sicurezza, al riparo dai rischi del traffico. Al contempo il turista gode di paesaggi unici che invitano al recupero di un ritmo di vita più naturale e lento in luoghi ove si percepisce, nei particolari, l’unicità di una bellezza che va sfogliata e scoperta lentamente.  Ma – conclude l’operatrice turistica – la crescita della Basilicata come destinazione turistica richiede il ruolo da protagonista di tutti gli operatori del settore che già oggi svolgono la loro attività con esperienze anche di riconosciuta eccellenza. Fare rete e fare sistema con la scelta del turismo lento porterà sicuramente un incremento di arrivi e di pernottamenti consentendo di recuperare i ritardi del passato.

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