“L’assessore Pepe ha il dovere di rispondere con puntualità e precisione sulla viabilità della Val d’Agri. Nei documenti che ci sono stati trasmessi su nostra richiesta non solo mancano, in diversi casi, riferimenti precisi alle fonti di finanziamento, alle annualità e ai cronoprogrammi, ma vengono saltate a piè pari alcune questioni che da tempo sono sul tavolo e sulle quali abbiamo depositato interrogazioni, ordini del giorno e ulteriori richieste”.
Lo dichiara Piero Lacorazza, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, che aggiunge: “Nella relazione resa dall’assessore al Consiglio regionale, che ci è stata formalmente inviata, non troviamo risposte su questioni poste da mesi e, in alcuni casi, da anni. Parliamo innanzitutto, ma non solo, di un territorio, la Val d’Agri, che attraverso l’attività estrattiva contribuisce in maniera decisiva a reggere il bilancio della Regione e che ha quindi tutto il diritto di conoscere quali opere si intendano realizzare, con quali risorse e in quali tempi. C’è innanzitutto la Fondovalle Saurina, sulla quale l’assessore Pepe ha dato in Consiglio informazioni sullo stato di avanzamento. Ma a fronte di un fabbisogno complessivo di circa 147 milioni di euro per gli interventi programmati, le risorse oggi indicate come disponibili si fermano a circa 90 milioni. Risorse che affondano le proprie radici nelle intese costruite all’epoca dei Governi di centrosinistra con il Governo nazionale proprio nel quadro delle compensazioni e degli accordi legati alla presenza petrolifera. Non basta quindi annunciare o limitarsi a fare un florilegio delle opere, bisogna spiegare come si intende coprire la parte mancante, indicare le fonti di finanziamento e definire un cronoprogramma certo”.
“C’è poi il tanto annunciato e discusso collegamento tra la Val d’Agri e il Vallo di Diano attraverso il traforo di Paterno – prosegue Lacorazza – sul quale già nell’agosto 2024 avevamo presentato un’interrogazione. Per questa ipotesi sono stati destinati 4 milioni di euro di risorse FSC per uno studio di fattibilità, almeno così come da tempo propagandato da autorevoli esponenti del centrodestra nel territorio. A distanza di oltre due anni chiediamo di sapere a che punto siamo, se quello studio sia stato avviato o completato, quali risultati abbia prodotto e soprattutto se il Governo regionale consideri ancora questa infrastruttura una priorità. E ancora, restano sul tavolo la SS 598 Fondo Valle d’Agri e la ex SS 103. Su nostra proposta il Consiglio regionale ha approvato un ordine del giorno che impegna la Giunta a procedere con tempestività al completamento degli interventi sulla SS 598 tra lo svincolo di Montemurro e quello di Spinoso e a finanziare l’ammodernamento della ex SS 103, strategica per il collegamento tra la Val d’Agri, il Vallo di Diano, la rete autostradale e la futura alta velocità a Padula-Buonabitacolo. Anche su questi temi pendono interrogazioni e atti approvati dall’Aula”.
“A queste precise richieste – conclude Lacorazza – chiediamo risposte puntuali che, però, non abbiamo trovato, se non parzialmente, nella relazione dell’assessore, nonostante in Consiglio regionale sia stata rappresentata quasi una marcia trionfale verso i risultati. Fonti di finanziamento, risorse effettivamente disponibili, annualità, stato della progettazione, procedure e tempi. Questo stiamo chiedendo, perché si dia concretezza agli annunci. La Val d’Agri ha già dato moltissimo alla Basilicata e continua a farlo. È quindi dovere del Governo regionale restituire a questo territorio almeno chiarezza sulle infrastrutture che da anni vengono promesse e discusse”.
