Più di 14 milioni e 600 mila euro delle multinazionali del petrolio a disposizione delle politiche regionali di sviluppo. Una quota deriva dal Progetto Shell per la transizione energetica. Il trasferimento è reso possibile dalle modifiche al “Protocollo per lo sviluppo sostenibile” approvate dalla Giunta Regionale il 17 giugno. L’accordo era stato raggiunto al Tavolo Tecnico del 4 marzo dai firmatari del Protocollo: la Regione e le imprese del settore energetico Total, Mitsui e Shell. Il documento risale al 2020 e prevede lo stanziamento di 50 milioni ogni cinque anni da parte delle tre società. La modifica introduce maggiore flessibilità nella gestione dei fondi: le risorse non impegnate o non spese per i progetti in capo alle multinazionali potranno essere trasferite alla Regione per proprie iniziative realizzate attraverso bandi.
È il caso dei circa 3 milioni e 400 mila euro dirottati al Progetto “Servizi innovativi” dal Progetto Shell che – novità – sarà chiuso. Il piano prevedeva l’installazione di sistemi energetici nei comuni delle Concessioni val d’Agri e Tempa Rossa e in altri sette comuni indicati dalla Regione. Al 31 dicembre ne sono stati installati 27, si proseguirà solo in base agli impegni già presi nei paesi interessati dalle estrazioni, non negli altri.
Ai fondi di Shell si aggiungeranno 6 milioni 250 mila euro di Mitsui non ancora utilizzati. L’intervento sui “servizi innovativi” prevede, tra l’altro, azioni a sostegno della nascita di comunità energetiche e misure per l’economia circolare e il turismo sostenibile.
Al tavolo si è parlato anche del Centro Droni. Per Total è necessario ridistribuire poco meno di 6 milioni di euro affinché sia la Regione ad “attivare direttamente la misura e a garantire la sua piena attuazione”. L’impresa francese si è anche detta disponibile a realizzare un impianto fotovoltaico: una quota dell’energia prodotta potrà essere ceduta gratuitamente ad Acquedotto Lucano.




